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SMAG

October 21st, 2008 by abietto

Al CrepuscoloOkay, dire che per me questo è un periodo di merda è fare un complimento agli escrementi canini sui marciapiedi. Non sto a raccontarvi la rava e la fava… Diciamo solo che se mettete in un cilindro tutti gli aspetti principali della vita di una persona (che so, “soldi”, “lavoro”, “famiglia”, “salute”, ecc.), potreste estrarre tranquillamente un bigliettino a caso e avere la certezza che anche quell’aspetto stia facendo snowboarding su un K2 di pupù caduta di fresco (okay, a parte la vita sentimentale, eccheccazzo). Però c’è da dire che oggi sono successe due piccole, stupide cose, di quelle che ti fanno pensare che, dopotutto, può ancora darsi che l’universo si sviluppi in modo adeguato. Per motivi che non sto a raccontarvi per non tediarvi più di quanto già non faccia con i miei blabla filosofico-morali, oggi dovevo andare a Varese in treno. Non è particolarmente scomodo o lungo, come viaggio, quindi okay, però non ero certo nel migliore degli stati d’animo. Arrivo a Porta Garibaldi con mezz’ora di anticipo ed entro in una libreria dentro la stazione (baideuei, Porta Garibaldi non è una stazione ferroviaria con dentro qualche negozio, è più che altro un mega-mall in stile americano nel quale, incidentalmente, ogni tanto passa un treno). Beh, cosa mi vedo appena entrato in libreria? Una bella copertina nera con un teschio e il magico nome del grande Re del Brivido con una nuova, sana, cara, vecchia raccolta di racconti. Tiro il primo sospiro di sollievo da un bel po’ di tempo a questa parte ed esco con la mia orgogliosa copia (sono già a metà).
A Varese, fatto ciò che devo fare (ancora una volta, non vi tedio con i dettagli ma vi dico solo che l’operazione prevedeva uno Zeppelin, sette tonnellate di gelatina verde, dodici marinai norvegesi, un nano da circo e degli scheletri danzanti) mi appresto a visitare un simpatico negozietto di modellismo che ho trovato ivi (dove? quivi! – TMReddKaa). Giungo in loco e le mie fosche pupille leggono demotivate la notizia che in settimana il simpatico negozietto pratica l’agilissimo orario “17:30-19:15″, talmente ovvio e diffuso da farmi pensare, in un primo momento, che si tratti della chiave di una sciarada presa direttamente da “La Pagina della Sfinge” della Settimana Enigmistica. Noto all’interno una certa confusione che, l’ultima volta, non c’era affatto e mi dico: “Boh… Peccato… Il libro di King a inizio giornata mi aveva fatto ben sperare. Se il negozio aprisse sarebbe un ulteriore segno che il sole, prima o poi, squarcerà il velo di nubi…”. Dopo circa un minuto (il tempo di fumare una sigaretta mentre osservavo le miniature esposte in vetrina), il proprietario del negozio arriva trafelato dicendo che sta traslocando e spostando tutto il materiale in una nuova sede, poco più avanti nella via, e che certo, se voglio posso dare un’occhiata, anche se non è orario, tanto lui sta lavorando comunque, non ci sono problemi. Felice, lo aiuto a trasportare una cassettiera e mi metto a spulciare scatole di elfi, cavallerie celtiche e samurai. Getto l’occhio su uno scaffale di vecchia roba fantasy e vedo un “blister” di orchi Games Workshop buttato lì, senza scatola né altro. Prendo tutto ciò che mi serve, vado alla cassa (o quella che prima o poi diventerà la cassa del negozio) e gli chiedo: “E questi?” – “Ah, quelli… li abbiamo trovati qui dopo una giornata di dimostrazione di pittura che abbiamo fatto tempo fa, se vuoi te li regalo!”. E dopo tutto ciò, mi fa pure un ulteriore sconto sull’acquisto.
Beh… Che dire… A volte ho la sensazione che la vita sia un po’ come stare sulla sedia di una dentista strafiga che, mentre ti pratica il classico “Trattamento Maratoneta” ti fa il più bel soffocone mai provato. Un po’ spiazzante… Ma sicuramente non ci si annoia…

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4 Responses

  1. Viviolas

    Dentista a parte, ti mancavano la Casa del Disco, la partita a minigolf ai Giardini Estensi e il trancio di pizza da Quinto ed avevi completato il vecchio tour standard di bigiata da scuola.

    Forse ho capito qual è quel negozio di modellismo, e se è quello che penso sappi, per una prossima volta, che girando dietro, all’isolato vicino, c’è una simpatica sala giochi di quelle dei tempi in cui ancora c’erano i giochi, e non le malefiche “macchinette” sempre corredate di rincoglionito seduto davanti.
    E poi ti spiego dov’è Quinto, perchè andare a Varese in treno e non passare da Quinto alla lunga potrebbe far incazzare il Dio della Pizza.
    E non va bene!!!!!

  2. Oracolo dell'Ovest

    Parlando di cacca, credimi: chi sta sciando sul K2 è ancora fortunato: a qualcuno è toccato l’Everest. Ma sta sotto. Voorei tanto credere in dio, così potrei bestemmiare…

  3. Viviolas

    L’Everest sarà più alto, ma il K2 è rinomato per le sue difficoltà maggiori, anche in discesa…
    Non saprei quale scegliere dei due, francamente.

  4. ReddKaa

    avrei detto “ivi dove? colà” ma lì poi si passava nel terreno del Divin Sardelli, che alacremente copio..

    i primi tre racconti del re li ho già letti, e uhm, boh.. per il resto andrò avanti nei prossimi giorni.. :)

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