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Ancora N|U

April 30th, 2009 by abietto

N|USe acquistate il numero attualmente in edicola di Ritual (aprile/maggio 2009), troverete un’intervista fatta al misterioso leader dei N|U sull’uscita di “Symmetry and Discordance” (ma perché? È uscito?). Ecco cosa si può leggere a pag. 4, tra una news che riguarda inutili personaggi femminili pseudo-darkeggianti in perfetto style MySpace e simpatiche recensioni di dischi tirati in 50 copie:

Specchio fedele della multiformità del progetto, l’esordio dei Negatif Übermensch esprime una completezza che raramente si riscontra in un collettivo così ampio ed eterogeneo. Attivi dal 1992 (EH? – NdY), e interessati a canalizzare nella propria produzione una vasta gamma di stimoli e riferimenti, i musicisti milanesi non si limitano a ricreare un tessuto sonoro ibrido e ipnotico, che tocca (fra gli altri) il neo-folk, l’ambient, la psichedelia (??? – NdY) e la musica concreta, ma si dedicano con ogni risorsa a coinvolgere nell’atto creativo elementi delle più disparate discipline. Musica, teatro, parapsicologia e danza sono alcuni dei tasselli che compongono l’iridescente mosaico del gruppo, perfettamente a suo agio in quello spazio liminale in cui tutto è ricettività, sedimentazione e rielaborazione. Non è un caso se alcuni dei suoi membri si erano già fatti notare con il progetto rock industrial CSR, qualche anno or sono (“qualche anno or sono“? – NdY).

Come nasce l’ampia serie di riferimenti musicali, e non, del progetto?
Il cervello è come un campo arato e concimato (quello di certe persone, di sicuro… – NdY), un terreno ideale per la proliferazione di replicatori (DNA nel campo, memi nel cervello). Ciò che cresce dipende sia da quanto è stato seminato, che da semi portati dal vento, dagli insetti, dagli animali e dai loro parassiti. Alcuni agricoltori preferiscono diserbare, eliminare tutto ciò che non interessa, altri lasciano che l’ordinato campo si trasformi in una giungla rigogliosa e inestricabile. Noi cerchiamo di fare così, lasciando attecchire gli innumerevoli stimoli che ci colpiscono, permettendo loro di ripropo/dursi senza ostacoli. Sogniamo di trovare la mistura magica e filosofale che permetta di comunicare a tutti, senza ostacoli e confini.

Ritual“Symmetry and Discordance” comunica un forte trasporto mistico, dalle atmosfere al cantato salmodiante e monodico: quali elementi animano la vostra ricerca?
Speriamo di riuscire a manifestare una forma di fede priva di religione, un amore privo di oggetto dell’amore. Nella migliore delle ipotesi, le religioni sono orpelli che distraggono dalla fede “nuda”. Nella peggiore, sono catene, uncini e garrotte che uccidono la fede per sostituirsi ad essa (perfettamente d’accordo – NdY) e ci piace pensare di fare del decostruttivismo teologico, nel limitato spazio di qualche minuto. Per noi sarebbe meraviglioso se anche una sola persona scoprisse in sé, per un istante, quella fede polimorfa, indifferenziata e omnidirezionale grazie al nostro lavoro: se scoprisse il volto di Dio in quell’area a metà strada tra l’ipotesi del Big Crunch e il Taoismo (e qui avrei qualcosa da ridire, ma vabbé – NdY).

La cover di “Always Loot at the Bright Side of Life” (Monty Python – nda) arricchisce le atmosfere solenni e oscure dell’album con un tocco d’ironia. Com’è nata?
La versione originale di “Bright Side” è un capolavoro assoluto, una delle più pure manifestazioni di un umorismo disperato, caparbio e dignitoso che associamo al popolo britannico. Il nostro è un piccolo e umile tentativo di carpirne il nocciolo, l’elemento fondamentale di comunicazione, di avvicinarsi ad esso quanto più possibile.

Posted in Musica, News

5 Responses

  1. oracolo dell'ovest

    Sì, vabbé. Ma l’Abietto e il Ripa che ci facevano in cotanta compagnia?

  2. abietto

    In che senso? Facciamo parte dei Negatif Übermensch da tipo due anni!…

  3. oracolo dell'ovest

    Ah, ecco! Sono sempre l’ultimo a sapere le cose :) )

  4. abietto

    Ma se ti ho anche fatto sentire il disco…!

  5. oracolo dell'ovest

    Dicevo che sono sempre l’ultimo a sapere che ho l’Alzeimher!

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