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Dieci cose che…

February 12th, 2011 by abietto

…Non sapete sul film di Dylan Dog in arrivo nelle sale cinematografiche italiane.

  1. Dylan Dog è interpretato da Brandon Ruth, attore che assomiglia al personaggio del fumetto più o meno come Joe Pesci assomiglia a Conan il Barbaro.
  2. Il film di Dylan Dog, realizzato in America, è ambientato in America. Dylan Dog è un personaggio londinese quanto Sherlock Holmes. Fare un film in cui Dylan Dog sta in America è come fare un film in cui Sherlock Holmes sta in Washington Mews, 3 a New York.
  3. Groucho non è presente nel film perché la casa di produzione non ha acquistato i diritti per lo sfruttamento dell’immagine dei Fratelli Marx. Groucho è un *sosia* di Groucho Marx, ma non importa. Fatto sta che due degli elementi fondamentali del fumetto (Londra e Groucho) non sono presenti nel film. Tanto valeva dargli una Ferrari e un’arma a raggi.
  4. Oh, già che ci siamo, se date un’occhiata alla pagina imdb del film, noterete che non ci sono nemmeno la Trelkowski, l’Ispettore Bloch, Cagliostro, Abraxas, il professor Wells, Morgana, Anna Never, Botolo, Jenkins… Insomma, *NESSUNO* dei personaggi del fumetto. Nemmeno Java o Chris Tower, per dire.
  5. Nel trailer italiano si sente uno scambio di battute tipo:
    Personaggio X: “Hai un piano?”
    Dylan Dog: “Un piano? Non ci serve un piano, solo pistole più grosse.”
    Complimenti per aver colto il vero spirito del fumetto. Dylan Dog, infatti, è famoso per non separarsi mai dalla sua sei-colpi (che si dimentica a casa nel 85% delle avventure e se non ci fosse Groucho a rilanciargliela sarebbe in brache di tela un giorno sì e l’altro pure), ed è famoso per essere un “badass” che massacra mostri a colpi di incantesimi e pistolettate. Yeah, whatever.
  6. Dylan Dog va a caccia di mostri e demoni. Cioè, praticamente, la loro idea di Dylan Dog è Buffy l’Ammazzavampiri in versione maschile con una camicia rossa. O, se preferite, Constantine. Ma senza l’ironia ne dell’una ne dell’altro. L’unico lato positivo è che, statisticamente, Brandon Ruth sarà un attore migliore di Keanu Reeves.
  7. In compenso, uno dei personaggi comprimari del film è un certo “Borelli”, interpretato da Marco st. John. “Borelli”… “Bonelli”… Get it? Facepalm.
  8. “Dellamorte Dellamore” non sarà stato un capolavoro ma almeno aveva Rupert Everett e almeno, nello spirito, era affine a quello che Sclavi avrebbe sviluppato in seguito in Dylan Dog.
  9. A giudicare dal trailer, il film è un incrocio tra Constantine e Hellboy. Non posso ripetermi a sufficienza: ancora una volta, complimenti per aver colto il più autentico spirito di un fumetto seriale che va avanti solo da, tipo, 25 fottutissimi anni. Non che mancasse il materiale di riferimento, per dire.
  10. Dylan Dog stesso, come fumetto, è *ampiamente* sopravvissuto alla sua utilità. Conto di arrivare al 300, giusto per chiudere con un numero tondo, e di smettere di comprarlo dopo essermi reso conto di una cosa su cui non avevo mai riflettuto: Dylan è veramente antipatico. Mi sta proprio sulle palle. Rompe i coglioni come un moralista filosofo-intelletualoid-sinistrorso su “i mostri siamo noi”, è vegetariano, è astemio, è un fottuto ex-sbirro, soffre il mal di mare e il mal d’aereo, soffre di vertigini e di claustrofobia. Si può essere più scontati e attention-whore? Il suo moralismo si scontra con il fatto che, in un mondo realistico, sarebbe già da tempo sieropositivo (e avrebbe contagiato almeno una dozzina di altre donne prima anche solo di rendersi conto di essere malato), però lui le ama tutte, anche se tanta ostentata eterosessualità e promiscuità diventano piuttosto sospette quando sono venticinque anni che vivi insieme con un “tuo amico”. La sua idea di divertimento (a parte scopare qualsiasi cosa non possa difendersi) consiste nel mangiare una pizza e vedere un film horror che sa a memoria *al cinema*. Non ha internet, non ha il computer, non ha il cellulare, non ha nemmeno una fottuta televisione. Se esistesse davvero, lo tratteremmo come uno svitato fuori di testa da non lasciare solo in una stanza con oggetti affilati (e a ragione).
    Tutto questo per dire: forse hanno fatto bene a Hollywood a reinvetare completamente il personaggio. Magari risulterà più simpatico e più interessante di uno zombie mediatico che avrebbe dovuto chiudere i battenti prima del numero 100 per palese esaurimento delle cose interessanti da dire. Già che c’erano, potevano farlo vestire come un essere umano normale e dargli un’automatica. Ma vabbé, non si può avere tutto dalla vita.
  11. EDIT: il maggiolone guidato da Dylan nel film non è bianco, ma nero. Perché? Perché la Disney, a quanto pare, ha diritti esclusivi per i “maggioloni bianchi” al cinema, per via di “Herbie”. Oltre al danno, la beffa.

Se volete proprio farvi del male, guardate il trailer a questo indirizzo. When you see it, you’ll shit bricks.

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“Dio mio, è pieno di stelle…”

February 4th, 2011 by abietto

L’hanno già scritto tutti: dopo i primi tre anni, la missione Keplero ha restituito dei dati sbalorditivi riguardo alla presenza di sistemi stellari con pianeti nella nostra galassia. La sonda ha coperto in tre anni soltanto alcune stelle di una zona marginale dello spazio osservabile dalla Terra (un quattrocentesimo della volta celeste) e ha scoperto (tra 156.000 stelle analizzate) 1.235 pianeti. Di questi, 68 sono simili alla Terra per dimensioni, 288 sono “super-terre”, 662 sono, per dimensioni, più simili a Nettuno, 165 simili a Giove e 19 addirittura più grandi di Giove. 54 di questi 1.235 pianeti sono nella “biozona”, cioè né troppo distanti né troppo vicini alla propria stella ma nella giusta “fascia” che permetta la presenza di acqua liquida e di atmosfera. Di questi 54, 5 sono simili alla Terra per dimensioni (e gli altri 49 vanno dalla stazza di “super-terre” a dimensioni maggiori di quelle di Giove). Diciamo che prendiamo in considerazione solo questi ultimi due dati e proviamo a fare qualche calcolo, partendo dal presupposto che ciò che Keplero ha osservato sia “tipico”, cioè non un caso speciale o particolare ma una buona rappresentazione statistica delle stelle della nostra galassia.
La Via Lattea ha, secondo le stime più recenti, circa 400 miliardi di stelle. Facendo una semplice proporzione, questo significa che potrebbe avere circa 138,5 milioni di possibili pianeti nella biozona della propria stella e, di questi, quasi 13 milioni potrebbero avere dimensioni simili a quelle della Terra.
E teniamo conto che la parte centrale della Galassia è molto più “densa” di stelle (per effetto gravitazionale l’una sull’altra e del buco nero supermassiccio che si trova al centro, le stelle risultano molto più vicine tra loro che non nei bracci galattici), e non è la parte osservata da Keplero (quindi sì, lo spazio preso come esempio potrebbe essere non rappresentativo in senso statistico, ma probabilmente in difetto). E teniamo anche conto che la risoluzione dei nostri macchinari potrà aumentare e migliorare sempre nel tempo, avendo più possibilità di cogliere nuovi pianeti su stelle sempre più lontane.
Non so se, nei vari siti, italiani e stranieri, dove è rimbalzata questa notizia, ci si è resi perfettamente conto delle conseguenze e delle implicazioni di tali dati. Ma ricordo che gente come Carl Sagan o Isaac Asimov aveva sempre parlato di stime molto più caute. Prendendo in considerazione vari valori statistici e facendo un calcolo pessimistico e ottimistico, si parlava della possibilità che in questo preciso momento ci siano, nella nostra galassia, da mille a un milione di civiltà tecnologiche, al nostro livello o leggermente superiore o inferiore.
Se la vita, come sembra essere da tutti i più recenti studi in materia, è qualcosa che si sviluppa automaticamente, come proprietà emergente di un sistema complesso, non appena si hanno le condizioni adatte alla sua comparsa, i dati di Keplero parlano di numeri superiori di almeno un ordine di grandezza rispetto alle stime più ottimistiche considerate finora dagli scienziati.
Okay. Ora mi fate il favore di prendere i migliori candidati tra quei cinque pianeti e puntare tutte le fottute orecchie del progetto SETI verso le loro coordinate? E vediamo di sbrigarci a realizzare un motore di Alcubierre, please?

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