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	<title>Abietti si Nasce &#187; Film</title>
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	<description>Reality is a Matter of Perception, Dreams are a Matter of Choice</description>
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		<title>Cazzo</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 06:06:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[No&#8230; perdio no&#8230; non vale&#8230; cazzo&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.theonering.net/torwp/2012/01/30/53265-for-your-exclusive-viewing-pleasure-lego-lord-of-the-rings-horribly-cute-bad-guys/" target="_blank">No&#8230; perdio no&#8230; non vale&#8230; cazzo&#8230;</a></p>
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		<title>E non dimentichiamoci di&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Mar 2011 13:00:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mi sembrava logico fare gli auguri anche a Leonard Nimoy&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><img src="http://www.abietto.net/wordpress/wp-content/uploads/2011/03/Spock_Demotivational_by_louistherogue.jpg" alt="" title="Spock_Demotivational_by_louistherogue" width="432" height="346" class="aligncenter size-full wp-image-470" /></div>
<p>Mi sembrava <i>logico</i> fare gli auguri anche a Leonard Nimoy&#8230;</p>
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		<title>E sono ottanta&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 20:57:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>abietto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tanti auguri, Capitano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><img src="http://www.abietto.net/wordpress/wp-content/uploads/2011/03/captain-james-kirk.jpg" alt="" title="captain-james-kirk" width="432" height="318" class="aligncenter size-full wp-image-467" /></div>
<p>Tanti auguri, Capitano.</p>
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		<title>Dieci cose che&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 22:42:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>abietto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8230;Non sapete sul film di Dylan Dog in arrivo nelle sale cinematografiche italiane. Dylan Dog è interpretato da Brandon Ruth, attore che assomiglia al personaggio del fumetto più o meno come Joe Pesci assomiglia a Conan il Barbaro. Il film di Dylan Dog, realizzato in America, è ambientato in America. Dylan Dog è un personaggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;Non sapete sul film di Dylan Dog in arrivo nelle sale cinematografiche italiane.</p>
<ol>
<li>Dylan Dog è interpretato da Brandon Ruth, attore che assomiglia al personaggio del fumetto più o meno come Joe Pesci assomiglia a Conan il Barbaro.</li>
<li>Il film di Dylan Dog, realizzato in America, è ambientato in America. Dylan Dog è un personaggio londinese quanto Sherlock Holmes. Fare un film in cui Dylan Dog sta in America è come fare un film in cui Sherlock Holmes sta in Washington Mews, 3 a New York.</li>
<li>Groucho non è presente nel film perché la casa di produzione non ha acquistato i diritti per lo sfruttamento dell&#8217;immagine dei Fratelli Marx. Groucho è un *sosia* di Groucho Marx, ma non importa. Fatto sta che due degli elementi fondamentali del fumetto (Londra e Groucho) non sono presenti nel film. Tanto valeva dargli una Ferrari e un&#8217;arma a raggi.</li>
<li>Oh, già che ci siamo, se date un&#8217;occhiata <a href="http://www.imdb.com/title/tt1013860/" target="_blank">alla pagina imdb del film</a>, noterete che non ci sono nemmeno la Trelkowski, l&#8217;Ispettore Bloch, Cagliostro, Abraxas, il professor Wells, Morgana, Anna Never, Botolo, Jenkins&#8230; Insomma, *NESSUNO* dei personaggi del fumetto. Nemmeno Java o Chris Tower, per dire.</li>
<li>Nel trailer italiano si sente uno scambio di battute tipo:<br />
     Personaggio X: &#8220;Hai un piano?&#8221;<br />
     Dylan Dog: &#8220;Un piano? Non ci serve un piano, solo pistole più grosse.&#8221;<br />
Complimenti per aver colto il vero spirito del fumetto. Dylan Dog, infatti, è famoso per non separarsi mai dalla sua sei-colpi (che si dimentica a casa nel 85% delle avventure e se non ci fosse Groucho a rilanciargliela sarebbe in brache di tela un giorno sì e l&#8217;altro pure), ed è famoso per essere un &#8220;badass&#8221; che massacra mostri a colpi di incantesimi e pistolettate. Yeah, whatever.</li>
<li>Dylan Dog va a caccia di mostri e demoni. Cioè, praticamente, la loro idea di Dylan Dog è Buffy l&#8217;Ammazzavampiri in versione maschile con una camicia rossa. O, se preferite, Constantine. Ma senza l&#8217;ironia ne dell&#8217;una ne dell&#8217;altro. L&#8217;unico lato positivo è che, statisticamente, Brandon Ruth sarà un attore migliore di Keanu Reeves.</li>
<li>In compenso, uno dei personaggi comprimari del film è un certo &#8220;Borelli&#8221;, interpretato da Marco st. John. &#8220;Borelli&#8221;&#8230; &#8220;Bonelli&#8221;&#8230; Get it? Facepalm.</li>
<li>&#8220;Dellamorte Dellamore&#8221; non sarà stato un capolavoro ma almeno aveva Rupert Everett e almeno, nello spirito, era affine a quello che Sclavi avrebbe sviluppato in seguito in Dylan Dog.</li>
<li>A giudicare dal trailer, il film è un incrocio tra Constantine e Hellboy. Non posso ripetermi a sufficienza: ancora una volta, complimenti per aver colto il più autentico spirito di un fumetto seriale che va avanti solo da, tipo, 25 fottutissimi anni. Non che mancasse il materiale di riferimento, per dire.</li>
<li>Dylan Dog stesso, come fumetto, è *ampiamente* sopravvissuto alla sua utilità. Conto di arrivare al 300, giusto per chiudere con un numero tondo, e di smettere di comprarlo dopo essermi reso conto di una cosa su cui non avevo mai riflettuto: Dylan è veramente antipatico. Mi sta proprio sulle palle. Rompe i coglioni come un moralista filosofo-intelletualoid-sinistrorso su &#8220;i mostri siamo noi&#8221;, è vegetariano, è astemio, è un fottuto ex-sbirro, soffre il mal di mare e il mal d&#8217;aereo, soffre di vertigini e di claustrofobia. Si può essere più scontati e attention-whore? Il suo moralismo si scontra con il fatto che, in un mondo realistico, sarebbe già da tempo sieropositivo (e avrebbe contagiato almeno una dozzina di altre donne prima anche solo di rendersi conto di essere malato), però lui <i>le ama tutte</i>, anche se tanta ostentata eterosessualità e promiscuità diventano piuttosto sospette quando sono <i>venticinque anni</i> che vivi insieme con un &#8220;tuo amico&#8221;. La sua idea di divertimento (a parte scopare qualsiasi cosa non possa difendersi) consiste nel mangiare una pizza e vedere un film horror che sa a memoria *al cinema*. Non ha internet, non ha il computer, non ha il cellulare, non ha nemmeno una fottuta televisione. Se esistesse davvero, lo tratteremmo come uno svitato fuori di testa da non lasciare solo in una stanza con oggetti affilati (e a ragione).<br />
Tutto questo per dire: forse hanno fatto bene a Hollywood a reinvetare completamente il personaggio. Magari risulterà più simpatico e più interessante di uno zombie mediatico che avrebbe dovuto chiudere i battenti prima del numero 100 per palese esaurimento delle cose interessanti da dire. Già che c&#8217;erano, potevano farlo vestire come un essere umano normale e dargli un&#8217;automatica. Ma vabbé, non si può avere tutto dalla vita.</li>
<li><strong>EDIT</strong>: il maggiolone guidato da Dylan nel film non è bianco, ma nero. Perché? Perché la Disney, a quanto pare, ha diritti esclusivi per i &#8220;maggioloni bianchi&#8221; al cinema, per via di &#8220;Herbie&#8221;. Oltre al danno, la beffa.</li>
</ol>
<p>Se volete <i>proprio</i> farvi del male, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=O4PZ4S_HeFE" target="_blank">guardate il trailer a questo indirizzo</a>. When you see it, you&#8217;ll shit bricks.</p>
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		<title>Tempestosa arriva al cinema</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Sep 2010 17:26:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>abietto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come forse alcuni di voi già sapranno, gli autori de &#8220;La Bussola d&#8217;Oro&#8221; (primo capitolo della trilogia &#8220;Queste Oscure Materie&#8221;), sono da tempo in trattativa con Michael Moorcock per la creazione di una versione cinematografica di Elric di Melniboné. Moorcock stesso si starebbe occupando di finire la sceneggiatura, basata sui suoi racconti, e di scegliere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come forse alcuni di voi già sapranno, gli autori de &#8220;La Bussola d&#8217;Oro&#8221; (primo capitolo della trilogia &#8220;Queste Oscure Materie&#8221;), sono da tempo in trattativa con Michael Moorcock per la creazione di una versione cinematografica di Elric di Melniboné. Moorcock stesso si starebbe occupando di finire la sceneggiatura, basata sui suoi racconti, e di scegliere la colonna sonora e persino gli attori. Considerato che è anche produttore del progetto, potrebbe spuntarla con il suo &#8220;cast da sogno&#8221;. In tal caso, il Lupo Bianco verrebbe interpretato da Paul Bettany, l&#8217;odiatissimo (da me) marito di Jennifer Connelly. Aishwarya Rai sarà Cymoril, cugina e promessa sposa di Elric, nonché sorella dell&#8217;odiato Yrkoon (che dovrebbe essere interpretato da Simon Russel Beale). Johnny Depp sarebbe la prima scelta dell&#8217;autore nella parte di Rackhir, l&#8217;Arciere Rosso, un personaggio un po&#8217; più scanzonato degli altri e, quindi, forse più adatto al suo talento istrionico di &#8220;comic-relief&#8221;. Ben Kingsley potrebbe recitare la parte di Sadric, padre di Elric (e presente nel film più o meno quanto Marlon Brando in Superman). Detto tutto questo, a me è punta vaghezza di vedere come l&#8217;odiatissimo (da me) Paul Bettany potrebbe risultare nei panni del Principe Albino. Dopo qualche ora di fotoritocco qua e là, ecco un approssimativo e preventivo risultato. Direi che il buon Moorcock ha l&#8217;occhio lungo&#8230;</p>
<div align="center"><img src="http://www.abietto.net/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/paul-bettany-elric.jpg" alt="" title="paul-bettany-elric" width="400" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-411" /></div>
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		<title>There&#8217;s always more than meets the eyes</title>
		<link>http://www.abietto.net/2009/04/17/theres-always-more-than-meets-the-eyes/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 13:47:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Viviolas</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<description><![CDATA[Il variegato mondo delle Arti Marziali è un ambiente che definire falso, fuorviante, mitizzato è soltanto minimizzare. Complici anche i media, che tramite film e &#8220;servizi sensazionali&#8221; di vario genere contribuiscono ad imprimere nella gente l&#8217;idea che un marzialista sia un qualche tipo di &#8220;eletto&#8221; che raggiunge l&#8217;elevazione spirituale e ottiene certi non meglio definiti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il variegato mondo delle Arti Marziali è un ambiente che definire falso, fuorviante, mitizzato è soltanto minimizzare.<br />
Complici anche i media, che tramite film e &#8220;servizi sensazionali&#8221; di vario genere contribuiscono ad imprimere nella gente l&#8217;idea che un marzialista sia un qualche tipo di &#8220;eletto&#8221; che raggiunge l&#8217;elevazione spirituale e ottiene certi non meglio definiti superpoteri che neanche un X-Man&#8230;<br />
Nella perenne e spesso squisitamente inconscia ricerca di questa &#8220;conoscenza&#8221; ci si affida agli insegnamenti di Maestri e a volte ad antichi documenti scritti, a tal punto da appoggiarcisi totalmente come unico piedistallo da cui ricevere passivamente del sapere&#8230; ottenendo però un perfetto annullamento di sè, che incidentalmente sarebbe la fetta assolutamente fondamentale di tutto il discorso.<br />
Si tende, quindi, a spostare il ruolo del protagonista di un percorso marziale verso qualcuno o, peggio, qualcosa di esterno.</p>
<p>Discorso molto generale il mio, ma che comprende purtroppo la maggior parte dei praticanti.<br />
Sintomo inequivocabile dei nostri tempi, questo, dove qualsiasi cosa succeda è sempre colpa di qualcuno o qualcos&#8217;altro; dove la deresponsabilizzazione è la pratica meglio conosciuta e la superficialità, l&#8217;assenza di valori e di principii elementari sono solo alcuni dei suoi effetti più tragicamente evidenti.<br />
La troviamo nel lavoro, negli hobby, negli stessi rapporti umani anche a livello di grosse amicizie o parentele, e con uno sfondo forse ben più influente di quanto non possa sembrare rappresentato dalle religioni, spesso e volentieri abilmente camuffata da &#8220;diritto di libertà personale&#8221;.</p>
<p>Tutto questo è una specie di grossa metafora del mondo odierno, che affonda certe sue radici nel Dogma.<br />
Il Dogma è quel punto di riferimento considerando il quale un individuo &#8220;non può sbagliare&#8221;.<br />
O meglio: se faccio giusto &#8211; qualsiasi cosa sia &#8211; è perchè ho seguito la regola; se sbaglio&#8230; beh la regola era quella, mica è colpa mia!<br />
Dunque l&#8217;individuo dove sta?</p>
<p>Un esempio più concreto, tornando all&#8217;argomento iniziale, può essere proprio chi considerando una certa conoscenza &#8211; di individuo o di documento che sia &#8211; alla stessa stregua di un Dogma religioso, si affida ad essa convinto di non sbagliare, seguendone pedissequamente le indicazioni, fin quasi a non porsi mai più il dubbio che qualcosa possa essere diverso da come appare. Oppure che qualcosa possa in realtà mancare nel quadro ipoteticamente completo che si ha di fronte.<br />
Dove sta la libertà, allora? Ma soprattutto, nuovamente, dove sta l&#8217;individuo?!<br />
Succede in certi ambienti dove l&#8217;agonismo e la competizione sono elementi importanti. Succede anche in ambienti dove ci si spaccia, per questioni di immagine (vero e puro marketing!), come aperti e collaborativi, dove ci si presenta con la faccia del serio studioso di arti marziali (ma potrebbe essere anche ornitologia, botanica e quant&#8217;altro&#8230;), nascondendo &#8211; spesso anche a sè stessi &#8211; la propria vera natura di stupido competitore legato a dogmi e conoscenze &#8220;certe&#8221;, che non mette in campo l&#8217;ingrediente più importante, ovvero sè stesso.</p>
<p><span id="more-296"></span></p>
<p>Viviamo in un mondo dove la competizione è sempre stata un elemento importante della nostra stessa sopravvivenza. Cambia il suo aspetto, cambiano i campi di applicazione, ma sempre competizione resta, ed è volta sempre alla prevaricazione del prossimo per l&#8217;elevazione di sè.<br />
Giunge quindi la superficialità, che non ci fa domandare: &#8220;Perchè? Perchè io devo dimostrare di essere migliore del mio prossimo? A cosa serve? A CHI dà vantaggio, e perchè?&#8221;.<br />
Ci basta fermarci nel momento in cui possiamo dire: &#8220;t&#8217;ho battuto!&#8221;, ma andare oltre ad analizzare il significato di quel &#8220;t&#8217;ho battuto!&#8221;, ovvero prendersi anche un po&#8217; la responsabilità di esserne l&#8217;autore unico e solo, non è cosa che interessi quel gran chè&#8230;</p>
<p>Succede, però, che qualcuno invece cerca di tenere aperti certi occhi e suo malgrado si carica sulle spalle la responsabilità delle sue azioni, s&#8217;accorge che le cose stanno un po&#8217; diversamente: vede dove in realtà c&#8217;è la vera libertà; si leva di dosso certi dogmi e si mette in giuoco; sa che non c&#8217;è mai nulla di certo e sa anche cosa significa quella frase con cui ci si riempie sempre tanto la bocca ma non si capisce mai che cosa voglia dire: &#8220;la differenza la fa l&#8217;uomo&#8221;.</p>
<p>Questo per dire che anche io stesso quando mi introdussi tra le folte schiere di marzialisti avevo inizialmente lo stesso approccio superficiale e illuso che hanno in tanti, ma poi, col passare del tempo, mi sono accorto che le cose stavano, appunto, diversamente.<br />
C&#8217;è stato, e c&#8217;è ancora, chi mi ha preso a calci in culo quando fu necessario farlo&#8230; chi mi impedì il più possibile di legarmi a certi dogmi scritti tanto famosi nell&#8217;ambiente (sì, essendo praticante di scherma occidentale sto parlando dei tanto blasonati trattati)&#8230; chi ha sempre cercato di tramandare una Tradizione che solo nell&#8217;apparenza è un &#8220;metodo d&#8217;uso della spada&#8221;, e lo resta fin che non c&#8217;è un individuo che cerca di andare un po&#8217; oltre e comincia a vedere cosa sta dietro.<br />
Solo allora s&#8217;aprono certe porte, e solo allora si capisce veramente che la vera libertà sta dove non esiste competizione ma condivisione, dove non si cerca la prevaricazione ma la comunione, dove le qualità di ognuno, che sono proprie distinte da quelle degli altri e che è importante che rimangano tali, vengono sommate e non sovrascritte a quelle del prossimo. Dove, insomma, la diversità è importante che resti tale ed è l&#8217;unica arma vincente, se usata in concerto con altre.</p>
<p>Tutto questo appare sicuramente il discorso di un illuso, forse un po&#8217; new-age, e non c&#8217;è alcuna speranza per nessuno che possa essere DAVVERO compreso senza prima esser passati per un certo percorso, assolutamente personale, faticoso e più o meno lungo dipendentemente, appunto, dall&#8217;individuo.<br />
Vedo già molte facce annuire di fronte alle mie affermazioni.<br />
Non annuite. Non avete capito un cazzo!<br />
(Forse nemmeno io&#8230; anzi, sicuramente fra 6 mesi o 6 anni questo post lo riscriverei in modo totalmente diverso&#8230;.)<br />
Vi fate soltanto prendere dalla logica delle mie affermazioni, si intuisce che sto &#8220;parlando bene&#8221;, ma finisce lì.<br />
E&#8217; molto semplice parlare bene e riempirsi la bocca con tante cose colte, citazioni di antichi Maestri, parabole, concetti e chi più ne ha più ne metta.<br />
E&#8217; un metodo sicuro per apparire più arrivati di ciò che si è in realtà. Ma è un metodo che svuota inesorabilmente di significato ogni cosa, perchè offre frasi fatte ricche solo di tanto fascino, ma spoglie del background da cui sono state generate. E al mio interlocutore giungono informazioni già servite pre-masticate, che non è in grado di comprendere, perchè non c&#8217;è arrivato da sè. E tutto ciò è dannoso, per l&#8217;individuo.</p>
<p>Chi SA, invece, TACE.<br />
E tace anche di fronte a chi millanta conoscenze e traguardi raggiunti.</p>
<p>Insomma&#8230; come si fa allora ad arrivare a quel &#8220;sapere&#8221;?<br />
E&#8217; il tema portante di tutto questo mio delirio: mettendosi in giuoco personalmente, e sul serio, che incidentalmente corrisponde col &#8220;non cercarlo&#8221;.<br />
E&#8217; come un rito di iniziazione, che non ti viene nemmeno detto che esiste. Ma c&#8217;è.<br />
Se hai una certa &#8220;materia prima&#8221;&#8230; ci arrivi senza accorgerti.</p>
<p>Ieri sera sono stato al cinema, e ho visto Gran Torino, l&#8217;ultimo film di Clint Eastwood, attore che ho sempre adorato dai tempi in cui lo vidi la prima volta col suo poncho e la fida Colt nella fondina.<br />
Ne sono uscito scosso.<br />
E commosso. Il tre o quattro momenti del film stavo quasi piangendo, avevo gli occhi lucidi&#8230;<br />
Ma diversamente dalla stragrande maggioranza del pubblico e della critica, che ha commentato e/o recensito quel film, avevo quello stato di commozione per via di un&#8217;interpretazione diversa, secondo me molto più profonda di un banale cambiamento umano, come appunto tanti vedono nei personaggi di quel film.<br />
Io nel vecchio Clint ci ho visto un grande Maestro, che ne ha viste tante e sofferte di più, che ha fatto i suoi sbagli e se ne prende il carico direttamente, senza sconti, senza deresponsabilizzarsi, senza confessarsi, senza scaricarlo su qualcosa o qualcun&#8217;altro.<br />
E&#8217; lui e lui soltanto che decide per sè e per le sue azioni, è lui e lui soltanto che paga per ciò che fa, e l&#8217;unico vero tormento che ha dentro è per una cosa che ha fatto quando altri hanno deciso per lui.<br />
Un individuo che tace, osserva attentamente e tace, con cui è molto difficile avere a che fare, col quale soltanto l&#8217;inconsapevole tentativo di avere un rapporto affettivo può portare a fargli decidere, consapevolmente, di aprire una porta e regalare (condividere!!!) il proprio bagaglio di valore.<br />
Quindi&#8230; a mio modo di vedere&#8230; il suo personaggio non è cambiato di una virgola dall&#8217;inizio alla fine del racconto &#8211; e l&#8217;ho adorato dal primo secondo in cui entra in scena ringhiando, con quel suo sguardo penetrante &#8211; ma ha semplicemente deciso con chi poteva permettersi (con chi meritava&#8230;) di condividere sè stesso, fino rendere la battuta &#8220;sono orgoglioso di essere tuo amico&#8221; una frase con tanto valore aggiunto da avercene in avanzo per altri 15 film&#8230;<br />
Ed il fatto che l&#8217;amico sia un ragazzino che viene dall&#8217;altra parte del mondo e che non ha nemmeno un quarto dei suoi anni, la dice lunga sull&#8217;importanza della diversità.</p>
<p>Un rito di iniziazione.<br />
E, nel film, anche una feroce, immensa lezione di vita.</p>
<p>Cosa c&#8217;entrano le Arti Marziali con tutta questa cosa del film?</p>
<p>Eh&#8230; ve l&#8217;avevo detto che non avevate capito un cazzo&#8230;</p>
<p>Andate a vederlo, comunque. Fatevi sto favore.</p>
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		<title>Attenzione: Spoiler</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Feb 2009 04:10:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>abietto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Fumetti]]></category>
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		<description><![CDATA[Avete letto Watchmen? No? Il vostro valore come esseri umani è improvvisamente sceso a livelli protozoici. Uscite di casa, in questo preciso istante, e andate a cercare una copia del fumetto. Compratelo. Tornate a casa. Leggetelo, tutto d&#8217;un fiato, senza evitare extra, prefazioni, inserti ed epiloghi. Smettete di leggere queste righe e andate a comprarlo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avete letto <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Watchmen" target="_blank">Watchmen</a>? No? Il vostro valore come esseri umani è improvvisamente sceso a livelli protozoici. Uscite di casa, in questo preciso istante, e andate a cercare una copia del fumetto. Compratelo. Tornate a casa. Leggetelo, tutto d&#8217;un fiato, senza evitare extra, prefazioni, inserti ed epiloghi. Smettete di leggere queste righe e andate a comprarlo. Quando l&#8217;avrete finito, tornate qui. Fino a quando non avrete compiuto queste operazioni, sappiate che usarvi per test clinici su nuovi farmaci o prodotti di bellezza o come <i>crash-test dummies</i> non sarà considerato peccato agli occhi del Signore.</p>
<p>Okay, ora presumo di star parlando a quelli di voi che rientrano a pieno titolo nel concetto di &#8220;consorzio umano&#8221;. Come forse saprete, tra dieci giorni esce in America (e non so bene quando in Italia) l&#8217;adattamento cinematografico del fumetto a opera di Jack Snyder. Per chi non sapesse chi è, si tratta del tizio che ha diretto <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/300_(film)" target="_blank">300</a>. Io non ho letto il fumetto, ma il film non mi è dispiaciuto e sono, fino a questo momento, piuttosto felice che il progetto Watchmen sia finito nelle sue mani.</p>
<p>Fino a questo momento.</p>
<p>Perché, chiederete voi? Ebbene, perché ci sono voci incontrollate su internet che Snyder abbia modificato in modo abbastanza sostanziale il finale. Se ricordate la mia recensione di <a href=http://www.abietto.net/2006/03/21/v-per-vendetta/">V for Vendetta</a> potete immaginare quanto queste parole abbiano fatto salire un gelido brivido di morte sulla mia colonna vertebrale.<br />
Il problema, nell&#8217;affrontare un&#8217;opera letteraria così complessa, è che bisogna mettersi nei panni dell&#8217;autore originario che ha speso tanto tempo, talento, sforzo e mestiere per far sì che ogni singolo dettaglio, ogni &#8220;panel&#8221;, disegno, personaggio, frase o sfondo, sia perfettamente incastrato come in un puzzle o in un castello fatto di fiammiferi. Se cambiate la posizione di un pezzo, di fatto, modificate l&#8217;intero disegno e rischiate di far cadere tutta la costruzione. È stato così per V, sfortunatamente, e spero proprio che non sia così per Watchmen perché sarebbe un terribile peccato.</p>
<p>Diciamo solo che, per non fare eccessivi spoiler ai pirla che non sono usciti a comprare il fumetto ma stanno continuando a leggere, tutto Watchmen si regge su un&#8217;unica enorme trave portante che si rivela nel finale. Quasi tutti gli elementi della trama, le azioni, le motivazioni principali dei personaggi, reggono e sono retti a loro volta dalla presenza di una certa cosa. Se eliminate o modificate quell&#8217;elemento, l&#8217;intero castello narrativo cade in pezzi. E allora non serve <a href="http://www.abietto.net/wordpress/wp-content/uploads/2009/02/minutemen_movie.jpg" target="_blank">riprodurre le fotografie</a> della prima squadra di Minutemen, <a href="http://www.abietto.net/wordpress/wp-content/uploads/2009/02/minutemen_comic.jpg" target="_blank">incorniciate sui muri</a>, con maniacalità. Non serve riprodurre ogni singola sequenza e pannello disegnato o riprendere i dialoghi parola per parola.</p>
<p>Le voci sembrano smentirsi l&#8217;una con l&#8217;altra e, a dir la verità, le ultime indiscrezioni riguardo a questo &#8220;twist&#8221; finale (che, per quanto sono riuscito a trovare, risalgono a luglio/agosto) sembrerebbero confermare la presenza della famosa &#8220;cosa&#8221;, l&#8217;aderenza al finale del fumetto e la costruzione delle fondamenta della storia. Ma non si sa mai. Quando Hollywood è in grado di prendere V e di trasformarlo in una brutta e inutile versione del Fantasma dell&#8217;Opera che combatte come Neo, tutto è possibile. Anyway, se qualcuno di voi ha indiscrezioni più recenti o più precise, sarò felice di leggerle e, nel frattempo&#8230; Sarà meglio incrociare le dita.</p>
<p>Ego ipse custodes custudio.</p>
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		<title>Star Trek e i misteri dei cantieri astronavali</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 20:24:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>abietto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Immagini]]></category>

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		<description><![CDATA[La Paramount ha fatto uscire le prime immagini ufficiali della &#8220;nuova &#8211; vecchia&#8221; Enterprise. Al di là di alcuni problemi di &#8220;continuity&#8221; di cui vi parlerò in seguito, appare chiaro che il modello non riflette quello originale della prima serie televisiva. J. J. Abrams ha dichiarato: &#8220;Se si ha a che fare con Star Trek, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Paramount ha fatto uscire le prime immagini ufficiali della &#8220;nuova &#8211; vecchia&#8221; Enterprise. Al di là di alcuni problemi di &#8220;continuity&#8221; di cui vi parlerò in seguito, appare chiaro che il modello non riflette quello originale della prima serie televisiva. J. J. Abrams ha dichiarato: &#8220;Se si ha a che fare con Star Trek, ci sono moltissime cose che non possono essere cambiate. L’Enterprise a livello visivo è un qualcosa di sacro per molte persone. Quindi se mostri l’Enterprise… è meglio per te che somigli alla vera Enterprise… perché, altrimenti, cosa fai?&#8221;. Okay, ma la frase non è esatta. Se mostri l&#8217;Enterprise non deve &#8220;assomigliare alla vera&#8221; Enterprise. Dev&#8217;essere l&#8217;Enterprise. Punto. E non è che manchi il materiale iconografico, gli schemi tecnici, i modellini, i modelli 3D, eccetera. Ma ammettiamo anche che ciò che Abrams ha voluto fare è mostrare una &#8220;prima versione&#8221; della Constitution Class, che in seguito è stata modificata ed è diventata quella che siamo stati abituati a vedere in &#8220;TOS&#8221;. D&#8217;accordo, mi sta bene. Ma quale sarebbe tra queste due, entrambe (a quanto pare) immagini ufficiali tratte dal film, e palesemente MOLTO DIVERSE tra loro?</p>
<div align="center"><img src="http://www.abietto.net/wordpress/wp-content/uploads/2008/11/startrekenterprise1_lores.jpg" alt="" width="450" height="191" /></div>
<div align="center"><img src="http://www.abietto.net/wordpress/wp-content/uploads/2008/11/startrekenterprise3_lores.jpg" alt="" width="450" height="225" /></div>
<p>Appena avrò un po&#8217; di tempo da sprecarci, vedrò di fare un disegno in cui si possa capire un po&#8217; più chiaramente la differenza tra questi (presunti) modelli del film e quello originale della serie. Intanto rimane il mistero: perché aggiustare qualcosa che non è rotto?</p>
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		<title>Dark Resurrection &#8211; Part II</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Nov 2008 14:37:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>abietto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Fun]]></category>
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		<description><![CDATA[Gente, si stanno preparando tempi cupi in una &#8220;galassia lontana lontana&#8221;, soprattutto perché mancano fondi per la realizzazione della seconda parte di Dark Resurrection la mitica fan-fiction basata sull&#8217;universo di Star Wars realizzata dal buon Atilak! Correte sul sito ufficiale e andate alla sezione donazioni e scoprite come diventare produttori associati. Basta poco, anche un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.darkresurrection.com" target="_blank"><img src="http://www.abietto.net/wordpress/wp-content/uploads/2008/11/drhd024_ant.jpg" alt="" title="Dark Resurrection" width="150" height="113" class="alignleft size-full wp-image-187" align="left"  border="0" /></a>Gente, si stanno preparando tempi cupi in una &#8220;galassia lontana lontana&#8221;, soprattutto perché mancano fondi per la realizzazione della seconda parte di <a href="http://www.darkresurrection.com" target="_blank">Dark Resurrection</a> la mitica fan-fiction basata sull&#8217;universo di <a href="http://www.starwars.com" target="_blank">Star Wars</a> realizzata dal buon Atilak! Correte sul sito ufficiale e andate alla sezione <a href="http://www.darkresurrection.com/dr2production.htm" target="_blank">donazioni</a> e scoprite come diventare <a href="http://www.darkresurrection.com/dr2production_credits_soci.html" target="_blank">produttori associati</a>. Basta poco, anche un gesto simbolico, ma se siamo in tanti possiamo portare a termine una missione degna di Luke Skywalker.<br />
Andiamo, amico fan, sei la nostra unica speranza!</p>
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		<title>Beh, però&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Jul 2008 05:14:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>abietto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8230;C&#8217;è giustizia al mondo, ogni tanto! Avete presente la famosa frase &#8220;Klaatu Barada Nikto&#8221; che viene citata sia da Star Wars (sono tre cacciatori di taglie ne &#8220;L&#8217;Impero Colpisce Ancora&#8221;) sia dal mitico &#8220;L&#8217;Armata delle Tenebre&#8221; (anche se pronunciate male, sono le parole magiche che dovrebbero rendere innocuo il Necronomicon) nonché da un sacco di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;C&#8217;è giustizia al mondo, ogni tanto! Avete presente la famosa frase &#8220;Klaatu Barada Nikto&#8221; che viene citata sia da Star Wars (sono tre cacciatori di taglie ne &#8220;L&#8217;Impero Colpisce Ancora&#8221;) sia dal mitico &#8220;L&#8217;Armata delle Tenebre&#8221; (anche se pronunciate male, sono le parole magiche che dovrebbero rendere innocuo il Necronomicon) nonché da un sacco di altre fonti più o meno famose? Tali parole provengono dal film &#8220;<a href="http://internetservices.readingeagle.com/blog/moviehouse/day.jpg" target="_blank">Ultimatum alla Terra</a>&#8221; e sono una frase aliena di comando per fermare un robot. Beh, sempre per parlare dell&#8217;assenza di idee di Hollywood, quanto meno nelle grandi produzioni, ecco arrivare un altro remake! &#8220;<a href="http://www.apple.com/trailers/fox/thedaytheearthstoodstill/" target="_blank">The Day the Earth Stood Still</a>&#8220;, questo il titolo originale, uscirà in versione nuova il 12 dicembre di quest&#8217;anno e la parte dell&#8217;alieno viene affidata a Keanu Reeves il quale, però, non capendo bene dove si trovi, continua a fare la parte di Neo (almeno, a giudicare dal trailer). Qual è la parte della giustizia nel mondo? Che è un nuovo film con <a href="http://www.aintitcool.com/images2007/jcon.jpg" target="_blank">Jennifer</a> <a href="http://files.blogter.hu/user_files/4412/stars/jennifer_connelly_nude_001.jpg" target="_blank">Connelly</a>! Quindi sarà un capolavoro. A prescindere.</p>
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