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	<title>Abietti si Nasce &#187; Fumetti</title>
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	<description>Reality is a Matter of Perception, Dreams are a Matter of Choice</description>
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		<title>Dieci cose che&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 22:42:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>abietto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Filmati]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetti]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8230;Non sapete sul film di Dylan Dog in arrivo nelle sale cinematografiche italiane. Dylan Dog è interpretato da Brandon Ruth, attore che assomiglia al personaggio del fumetto più o meno come Joe Pesci assomiglia a Conan il Barbaro. Il film di Dylan Dog, realizzato in America, è ambientato in America. Dylan Dog è un personaggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;Non sapete sul film di Dylan Dog in arrivo nelle sale cinematografiche italiane.</p>
<ol>
<li>Dylan Dog è interpretato da Brandon Ruth, attore che assomiglia al personaggio del fumetto più o meno come Joe Pesci assomiglia a Conan il Barbaro.</li>
<li>Il film di Dylan Dog, realizzato in America, è ambientato in America. Dylan Dog è un personaggio londinese quanto Sherlock Holmes. Fare un film in cui Dylan Dog sta in America è come fare un film in cui Sherlock Holmes sta in Washington Mews, 3 a New York.</li>
<li>Groucho non è presente nel film perché la casa di produzione non ha acquistato i diritti per lo sfruttamento dell&#8217;immagine dei Fratelli Marx. Groucho è un *sosia* di Groucho Marx, ma non importa. Fatto sta che due degli elementi fondamentali del fumetto (Londra e Groucho) non sono presenti nel film. Tanto valeva dargli una Ferrari e un&#8217;arma a raggi.</li>
<li>Oh, già che ci siamo, se date un&#8217;occhiata <a href="http://www.imdb.com/title/tt1013860/" target="_blank">alla pagina imdb del film</a>, noterete che non ci sono nemmeno la Trelkowski, l&#8217;Ispettore Bloch, Cagliostro, Abraxas, il professor Wells, Morgana, Anna Never, Botolo, Jenkins&#8230; Insomma, *NESSUNO* dei personaggi del fumetto. Nemmeno Java o Chris Tower, per dire.</li>
<li>Nel trailer italiano si sente uno scambio di battute tipo:<br />
     Personaggio X: &#8220;Hai un piano?&#8221;<br />
     Dylan Dog: &#8220;Un piano? Non ci serve un piano, solo pistole più grosse.&#8221;<br />
Complimenti per aver colto il vero spirito del fumetto. Dylan Dog, infatti, è famoso per non separarsi mai dalla sua sei-colpi (che si dimentica a casa nel 85% delle avventure e se non ci fosse Groucho a rilanciargliela sarebbe in brache di tela un giorno sì e l&#8217;altro pure), ed è famoso per essere un &#8220;badass&#8221; che massacra mostri a colpi di incantesimi e pistolettate. Yeah, whatever.</li>
<li>Dylan Dog va a caccia di mostri e demoni. Cioè, praticamente, la loro idea di Dylan Dog è Buffy l&#8217;Ammazzavampiri in versione maschile con una camicia rossa. O, se preferite, Constantine. Ma senza l&#8217;ironia ne dell&#8217;una ne dell&#8217;altro. L&#8217;unico lato positivo è che, statisticamente, Brandon Ruth sarà un attore migliore di Keanu Reeves.</li>
<li>In compenso, uno dei personaggi comprimari del film è un certo &#8220;Borelli&#8221;, interpretato da Marco st. John. &#8220;Borelli&#8221;&#8230; &#8220;Bonelli&#8221;&#8230; Get it? Facepalm.</li>
<li>&#8220;Dellamorte Dellamore&#8221; non sarà stato un capolavoro ma almeno aveva Rupert Everett e almeno, nello spirito, era affine a quello che Sclavi avrebbe sviluppato in seguito in Dylan Dog.</li>
<li>A giudicare dal trailer, il film è un incrocio tra Constantine e Hellboy. Non posso ripetermi a sufficienza: ancora una volta, complimenti per aver colto il più autentico spirito di un fumetto seriale che va avanti solo da, tipo, 25 fottutissimi anni. Non che mancasse il materiale di riferimento, per dire.</li>
<li>Dylan Dog stesso, come fumetto, è *ampiamente* sopravvissuto alla sua utilità. Conto di arrivare al 300, giusto per chiudere con un numero tondo, e di smettere di comprarlo dopo essermi reso conto di una cosa su cui non avevo mai riflettuto: Dylan è veramente antipatico. Mi sta proprio sulle palle. Rompe i coglioni come un moralista filosofo-intelletualoid-sinistrorso su &#8220;i mostri siamo noi&#8221;, è vegetariano, è astemio, è un fottuto ex-sbirro, soffre il mal di mare e il mal d&#8217;aereo, soffre di vertigini e di claustrofobia. Si può essere più scontati e attention-whore? Il suo moralismo si scontra con il fatto che, in un mondo realistico, sarebbe già da tempo sieropositivo (e avrebbe contagiato almeno una dozzina di altre donne prima anche solo di rendersi conto di essere malato), però lui <i>le ama tutte</i>, anche se tanta ostentata eterosessualità e promiscuità diventano piuttosto sospette quando sono <i>venticinque anni</i> che vivi insieme con un &#8220;tuo amico&#8221;. La sua idea di divertimento (a parte scopare qualsiasi cosa non possa difendersi) consiste nel mangiare una pizza e vedere un film horror che sa a memoria *al cinema*. Non ha internet, non ha il computer, non ha il cellulare, non ha nemmeno una fottuta televisione. Se esistesse davvero, lo tratteremmo come uno svitato fuori di testa da non lasciare solo in una stanza con oggetti affilati (e a ragione).<br />
Tutto questo per dire: forse hanno fatto bene a Hollywood a reinvetare completamente il personaggio. Magari risulterà più simpatico e più interessante di uno zombie mediatico che avrebbe dovuto chiudere i battenti prima del numero 100 per palese esaurimento delle cose interessanti da dire. Già che c&#8217;erano, potevano farlo vestire come un essere umano normale e dargli un&#8217;automatica. Ma vabbé, non si può avere tutto dalla vita.</li>
<li><strong>EDIT</strong>: il maggiolone guidato da Dylan nel film non è bianco, ma nero. Perché? Perché la Disney, a quanto pare, ha diritti esclusivi per i &#8220;maggioloni bianchi&#8221; al cinema, per via di &#8220;Herbie&#8221;. Oltre al danno, la beffa.</li>
</ol>
<p>Se volete <i>proprio</i> farvi del male, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=O4PZ4S_HeFE" target="_blank">guardate il trailer a questo indirizzo</a>. When you see it, you&#8217;ll shit bricks.</p>
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		<title>Arte e Magia</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Mar 2009 16:38:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>abietto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetti]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Allo scadere del mio quarantesimo compleanno, invece che annoiare i miei amici con una cosa mondana come una crisi di mezza età, ho deciso che sarebbe stato più interessante terrorizzarli diventando completamente pazzo e auto-dichiarandomi un mago. È una decisione che ha vecchie radici e mi è sembrata la conclusione logica della mia carriera di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Allo scadere del mio quarantesimo compleanno, invece che annoiare i miei amici con una cosa mondana come una crisi di mezza età, ho deciso che sarebbe stato più interessante terrorizzarli diventando completamente pazzo e auto-dichiarandomi un mago. È una decisione che ha vecchie radici e mi è sembrata la conclusione logica della mia carriera di scrittore. Il problema con la magia è che, essendo per molti versi una scienza del linguaggio, bisogna stare davvero molto attenti a ciò che si dice. Perché, se improvvisamente vi dichiarate dei maghi senza alcuna consapevolezza di ciò che questo comporta, un giorno è probabile che vi svegliate e che scopriate di esserlo diventati. C&#8217;è molta confusione su cosa sia effettivamente la magia e penso che si possa fare un po&#8217; d&#8217;ordine. Se prendete le prime descrizioni della magia, noterete che essa viene definita semplicemente &#8220;l&#8217;Arte&#8221;. Io credo che la definizione sia letterale. Credo che la magia sia arte e che l&#8217;arte, che si tratti di scrivere, di fare musica, di scolpire statue o di qualsiasi altra forma, sia letteralmente magia. Perchè l&#8217;arte, proprio come la magia, è la scienza della manipolazione dei simboli, parole o immagini, per raggiungere un cambiamento nella coscienza. Il linguaggio della magia parla della scrittura e dell&#8217;arte almeno quanto parla di eventi sovrannaturali. Un &#8220;Grimoir&#8221; (grimorio, NdT), ad esempio, cioè il libro degli incantesimi, è semplicemente un modo &#8220;strano&#8221; di dire &#8220;Grammar&#8221; (grammatica, NdT) e &#8220;cast a spell&#8221; (lanciare un incantesimo, NdT) significa semplicemente &#8220;to spell&#8221; (scandire le parole, NdT), per manipolare le parole e per cambiare la coscienza della gente. E penso che questa sia la ragione per la quale un artista o uno scrittore siano la cosa più vicina che abbiamo, nel mondo contemporaneo, a uno sciamano. E credo che tutte le &#8220;culture&#8221; siano derivate da un &#8220;culto&#8221;. In origine, tutti gli aspetti della nostra cultura, nelle arti o nella scienza, erano appannaggio dello sciamano. Il fatto che in tempi recenti questo potere magico sia degenerato al livello di divertimento da quattro soldi e di manipolazione è, a mio parere, una tragedia. Attualmente, le persone che stanno usando lo sciamanesimo e la magia per dare forma alla nostra cultura sono pubblicitari. Invece che cercare di svegliare le persone, il loro sciamanesimo viene utilizzato come un oppiaceo per tranquillizzarle e renderle maggiormente manipolabili. Con la loro scatola magica della televisione e con le loro parole magice, con i &#8220;jingle&#8221;, possono far sì che tutte le persone di un Paese pensino alle stesse parole e alle stesse cose banali esattamente nello stesso momento. In tutta la magia c&#8217;è un incredibile componente di linguistica. (&#8230;) Gli scrittori e le persone che si occupavano di parole erano temuti e rispettati come maghi. In tempi più recenti, penso che gli artisti e gli scrittori si siano venduti e si siano convinti della credenza comune che l&#8217;arte e la scrittura non siano altro che forme di intrattenimento. Non vengono più viste come forze trasformatrici che possono cambiare un essere umano, che possono cambiare una società. Vengono viste come puro divertimento, cose con cui possiamo riempire venti minuti o mezz&#8217;ora della nostra vita mentre aspettiamo di morire. <strong>Il lavoro degli artisti non è quello di dare al pubblico ciò che il pubblico vuole. Se il pubblico sapesse ciò di cui ha bisogno,  allora smetterebbe di essere pubblico e diventerebbe l&#8217;artista. Il compito dell&#8217;artista è dare al pubblico ciò di cui ha bisogno. </strong>Quando facciamo il volere del nostro Vero Sè, stiamo inevitabilmente facendo il volere dell&#8217;Universo. Nella magia, questi due concetti sono indistinguibili. Ogni anima umana è, infatti, una singola grande anima umana, ed è l&#8217;anima dell&#8217;Universo stesso. Fintanto che fate il volere dell&#8217;Universo è impossibile fare qualcosa di sbagliato.&#8221;</p>
<div align="right">Alan Moore &#8211; 2003<br />
Tratto da <i>The Mindscape of Alan Moore</i></div>
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		<title>Attenzione: Spoiler</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Feb 2009 04:10:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>abietto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avete letto Watchmen? No? Il vostro valore come esseri umani è improvvisamente sceso a livelli protozoici. Uscite di casa, in questo preciso istante, e andate a cercare una copia del fumetto. Compratelo. Tornate a casa. Leggetelo, tutto d&#8217;un fiato, senza evitare extra, prefazioni, inserti ed epiloghi. Smettete di leggere queste righe e andate a comprarlo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avete letto <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Watchmen" target="_blank">Watchmen</a>? No? Il vostro valore come esseri umani è improvvisamente sceso a livelli protozoici. Uscite di casa, in questo preciso istante, e andate a cercare una copia del fumetto. Compratelo. Tornate a casa. Leggetelo, tutto d&#8217;un fiato, senza evitare extra, prefazioni, inserti ed epiloghi. Smettete di leggere queste righe e andate a comprarlo. Quando l&#8217;avrete finito, tornate qui. Fino a quando non avrete compiuto queste operazioni, sappiate che usarvi per test clinici su nuovi farmaci o prodotti di bellezza o come <i>crash-test dummies</i> non sarà considerato peccato agli occhi del Signore.</p>
<p>Okay, ora presumo di star parlando a quelli di voi che rientrano a pieno titolo nel concetto di &#8220;consorzio umano&#8221;. Come forse saprete, tra dieci giorni esce in America (e non so bene quando in Italia) l&#8217;adattamento cinematografico del fumetto a opera di Jack Snyder. Per chi non sapesse chi è, si tratta del tizio che ha diretto <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/300_(film)" target="_blank">300</a>. Io non ho letto il fumetto, ma il film non mi è dispiaciuto e sono, fino a questo momento, piuttosto felice che il progetto Watchmen sia finito nelle sue mani.</p>
<p>Fino a questo momento.</p>
<p>Perché, chiederete voi? Ebbene, perché ci sono voci incontrollate su internet che Snyder abbia modificato in modo abbastanza sostanziale il finale. Se ricordate la mia recensione di <a href=http://www.abietto.net/2006/03/21/v-per-vendetta/">V for Vendetta</a> potete immaginare quanto queste parole abbiano fatto salire un gelido brivido di morte sulla mia colonna vertebrale.<br />
Il problema, nell&#8217;affrontare un&#8217;opera letteraria così complessa, è che bisogna mettersi nei panni dell&#8217;autore originario che ha speso tanto tempo, talento, sforzo e mestiere per far sì che ogni singolo dettaglio, ogni &#8220;panel&#8221;, disegno, personaggio, frase o sfondo, sia perfettamente incastrato come in un puzzle o in un castello fatto di fiammiferi. Se cambiate la posizione di un pezzo, di fatto, modificate l&#8217;intero disegno e rischiate di far cadere tutta la costruzione. È stato così per V, sfortunatamente, e spero proprio che non sia così per Watchmen perché sarebbe un terribile peccato.</p>
<p>Diciamo solo che, per non fare eccessivi spoiler ai pirla che non sono usciti a comprare il fumetto ma stanno continuando a leggere, tutto Watchmen si regge su un&#8217;unica enorme trave portante che si rivela nel finale. Quasi tutti gli elementi della trama, le azioni, le motivazioni principali dei personaggi, reggono e sono retti a loro volta dalla presenza di una certa cosa. Se eliminate o modificate quell&#8217;elemento, l&#8217;intero castello narrativo cade in pezzi. E allora non serve <a href="http://www.abietto.net/wordpress/wp-content/uploads/2009/02/minutemen_movie.jpg" target="_blank">riprodurre le fotografie</a> della prima squadra di Minutemen, <a href="http://www.abietto.net/wordpress/wp-content/uploads/2009/02/minutemen_comic.jpg" target="_blank">incorniciate sui muri</a>, con maniacalità. Non serve riprodurre ogni singola sequenza e pannello disegnato o riprendere i dialoghi parola per parola.</p>
<p>Le voci sembrano smentirsi l&#8217;una con l&#8217;altra e, a dir la verità, le ultime indiscrezioni riguardo a questo &#8220;twist&#8221; finale (che, per quanto sono riuscito a trovare, risalgono a luglio/agosto) sembrerebbero confermare la presenza della famosa &#8220;cosa&#8221;, l&#8217;aderenza al finale del fumetto e la costruzione delle fondamenta della storia. Ma non si sa mai. Quando Hollywood è in grado di prendere V e di trasformarlo in una brutta e inutile versione del Fantasma dell&#8217;Opera che combatte come Neo, tutto è possibile. Anyway, se qualcuno di voi ha indiscrezioni più recenti o più precise, sarò felice di leggerle e, nel frattempo&#8230; Sarà meglio incrociare le dita.</p>
<p>Ego ipse custodes custudio.</p>
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