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Todos con Storace

April 26 2005 - 6:00:PM by abietto

Storace afferma: "Ebbàsta con questo salutismo, mi sono rotto i coglioni" (*).
Fumatori di cielo, di terra e di mare! Tutti romanamente a votare AN!
Vedi mai che si torni a fumare al Mulligan.




(*) Anche perché lui, di sicuro, problemi di spese mediche non ne ha...

 

Sarà obs ma è troppo ghiotta!!!

April 23 2005 - 6:40:PM by ReddKaa

(TUTTO VERO!!)

 

Il Grande Ratzìnger!

April 20 2005 - 8:43:PM by abietto

Sì, okay, ormai sarà già obs e mi è arrivata da varie fonti, ma vale la pena comunque.

The Revenge of the Pope

 

Piccola nota post-elettorale

April 6 2005 - 2:35:PM by ReddKaa

Apprendo ora da Repubblica che l'attore Carlo Pedersoli, più noto al grande pubblico come Bud Spencer*, è stato trombato alle recenti elezioni regionali.

Non so voi, ma io tiro un sospiro di sollievo.

*chissà quanta gente avrà reso la scheda nulla votando "Bud Spencer", comunque... :)

 

«Inserire proverbio di cattivo gusto»

April 2 2005 - 10:10:PM by abietto

Capisco tutto, ma:
chiudere gli hub di DC++ mentre la gente sta scaricando terabyte di warez pirata, film, MP3 e pornelli, dicendo "L'Hub chiuderà in segno di lutto per la morte del Papa", non vi sembra davvero una roba demenziale?
Boh.

 

Vita a tutti i costi

April 1 2005 - 6:05:AM by abietto

Se n'è parlato tanto, in questi ultimi giorni, e finalmente, forse è il caso di dirlo, quella poveraccia è morta. Da una parte, un marito che non riusciva più a vederla in quello stato vegetativo e che ha fatto richiesta di "lasciarla morire". Dall'altra parte, la famiglia di lei che ha lottato fino all'ultimo con le unghie e con i denti perché potesse continuare a vivere.

Sembrerebbe una situazione facile da giudicare.

Eppure ci sono alcune cose che non capisco davvero. Se la decisione del marito era quella di lasciare che la natura facesse il suo corso e che la malattia di Terri giungesse alla sua inevitabile conclusione, perché staccare semplicemente "le macchine"? Perché l'ultimo momento di spasmodica vita incosciente dev'essere immerso in un dolore inutile? Perché non è possibile, in questi casi, far sì che la morte sia rapida e pietosa? Non credo che nessuno di noi (voi) potrebbe facilmente scegliere tra continuare a vivere come una felce attaccata a macchine che ti danno da mangiare e da respirare oppure passare quindici giorni di agonia morendo lentamente di consunzione. Possibile che non si possa avere una terza alternativa più... umana?

E i genitori di lei, che lottavano disperatamente per mantenerla in quello stato... Lo facevano più per lei o, forse, più per se stessi? Mantenerla in vita, d'accordo, ma era vita, quella?.
Ci addentriamo in un campo che, da sempre, è oggetto di furiose controversie filosofiche tra credenti e non-credenti, tra religiosi e laici.
Certo, se partiamo dal presupposto che la vita ci è stata donata da Dio e che è, in quanto tale, sacra, allora si giunge facilmente a certe conclusioni. Ma quanta parte, di tali conclusioni, è determinata da una reale riflessione etica e quanta, invece, è determinata dal proprio orrore verso un fenomeno naturale come la morte? E se la vita ci è stata donata da Dio, perdonatemi lo scherzo forse non del gusto migliore immaginabile, non possiamo dunque farne ciò che vogliamo? Non ho mai visto nessuno fare un regalo e poi pretendere che chi lo ha ricevuto debba farne un certo uso, né che venga a richiederlo quando gli fa comodo. Se la vita mi è stata donata da Dio (cosa che io, ovviamente, non credo affatto), allora è comunque mia e mi riservo il diritto di usarla come meglio credo e persino, nelle sue estreme conseguenze, di gettarla via quando non dovesse più essermi utile.

Perché la vita a tutti i costi, non è necessariamente ancora vita. Perché ci sono sofferenze e orrori che, gente mia, noi non possiamo neanche immaginare alla lontana. Perché secondo me non ha alcun senso continuare a parlare di vita, senza parlare di qualità della vita.

E mentre le sofferenze di Terri sono giunte a un termine, nel bene e nel male, si parla di Corti Supreme, autopsie, ricatti morali tra il marito e i familiari, anatemi lanciati da sacerdoti che "pregano che una cosa del genere non debba accadere mai più nel loro Paese", strumentalizzazioni al limite del ridicolo delle parti politiche, là da loro e qui da noi, polemiche e sciocchezze. E neanche un minuto di silenzio?

Trovo agghiacciante vedere quanto la paura della morte e lo snaturarsi progressivo di un'ideologia dalla realtà naturale che l'ha prodotta, possano portare a simili aberrazioni. Mantenere in vita chi, nonostante tutto, è già morto e non può godere di nulla, arrancando giorno dopo giorno, ora dopo ora, in perenne sofferenza, legato a un letto e con la poca mente che gli rimane in sogni indotti da un coma o dai farmaci, no... non riesco proprio a capirlo. È crudele. Servirà forse a mettere a posto la nostra coscienza e il nostro dolore, ma non serve certo a chi sta su quel letto d'ospedale. Esiste un momento in cui recidere una vita è un atto di amore verso la vita, un momento in cui lasciar spegnere chi amiamo è un estremo atto di ribellione verso la Mietitrice (ti porterai via la vita di questa persona, ma noi ci teniamo il suo orgoglio), per far sì che questi esseri viventi possano mantenere un brandello di dignità, almeno, nella propria dipartita.

 

 
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