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COMING SOON!

October 9th, 2009 by abietto

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The Roaming Reference – Live On Air

May 20th, 2009 by Viviolas

Ogni giovedì sera, dalle 21:00 alle 23:00 sulle frequenze di Puntoradio c’è un programma che si chiama “Fatti Sentire“, interamente dedicato alla musica indipendente di ogni estrazione e genere, condotto dal mitico Ray Heffernan, cantautore irlandese di cui vi suggerisco caldamente l’ascolto.
Il programma in sè è molto piacevole e dando voce a chi sta nel cosiddetto “underground” offre la possibilità di ascoltare praticamente di tutto. Basta che non sia qualcosa di legato ad una major.

Domani sera, giovedì 21 Maggio 2009, la puntata sarà ampiamente dedicata ad un gruppo che ha appena pubblicato il suo primo cd, titolato “Laid Back”, ovvero nientemeno che i “The Roaming Reference“!
Questa serata/lancio del cd sarà abbastanza speciale in quanto i Roaming Reference andranno in onda in un’intervista, ma soprattutto anche suonando dal vivo direttamente in radio alcuni loro brani!

Pertanto, siccome so che si sono preparati molto per regalarci qualcosa di speciale, ma soprattutto siccome la batteria che sentirete suonare è la mia!!!!! (tranquilli, ci sarà uno bravo dietro, mica io…) …siete ora assolutamente costretti a sintonizzarvi domani sera su Puntoradio o, eventualmente, ascoltarvela via web!!!!!

A domani sera!

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Ancora N|U

April 30th, 2009 by abietto

N|USe acquistate il numero attualmente in edicola di Ritual (aprile/maggio 2009), troverete un’intervista fatta al misterioso leader dei N|U sull’uscita di “Symmetry and Discordance” (ma perché? È uscito?). Ecco cosa si può leggere a pag. 4, tra una news che riguarda inutili personaggi femminili pseudo-darkeggianti in perfetto style MySpace e simpatiche recensioni di dischi tirati in 50 copie:

Specchio fedele della multiformità del progetto, l’esordio dei Negatif Übermensch esprime una completezza che raramente si riscontra in un collettivo così ampio ed eterogeneo. Attivi dal 1992 (EH? – NdY), e interessati a canalizzare nella propria produzione una vasta gamma di stimoli e riferimenti, i musicisti milanesi non si limitano a ricreare un tessuto sonoro ibrido e ipnotico, che tocca (fra gli altri) il neo-folk, l’ambient, la psichedelia (??? – NdY) e la musica concreta, ma si dedicano con ogni risorsa a coinvolgere nell’atto creativo elementi delle più disparate discipline. Musica, teatro, parapsicologia e danza sono alcuni dei tasselli che compongono l’iridescente mosaico del gruppo, perfettamente a suo agio in quello spazio liminale in cui tutto è ricettività, sedimentazione e rielaborazione. Non è un caso se alcuni dei suoi membri si erano già fatti notare con il progetto rock industrial CSR, qualche anno or sono (“qualche anno or sono“? – NdY).

Come nasce l’ampia serie di riferimenti musicali, e non, del progetto?
Il cervello è come un campo arato e concimato (quello di certe persone, di sicuro… – NdY), un terreno ideale per la proliferazione di replicatori (DNA nel campo, memi nel cervello). Ciò che cresce dipende sia da quanto è stato seminato, che da semi portati dal vento, dagli insetti, dagli animali e dai loro parassiti. Alcuni agricoltori preferiscono diserbare, eliminare tutto ciò che non interessa, altri lasciano che l’ordinato campo si trasformi in una giungla rigogliosa e inestricabile. Noi cerchiamo di fare così, lasciando attecchire gli innumerevoli stimoli che ci colpiscono, permettendo loro di ripropo/dursi senza ostacoli. Sogniamo di trovare la mistura magica e filosofale che permetta di comunicare a tutti, senza ostacoli e confini.

Ritual“Symmetry and Discordance” comunica un forte trasporto mistico, dalle atmosfere al cantato salmodiante e monodico: quali elementi animano la vostra ricerca?
Speriamo di riuscire a manifestare una forma di fede priva di religione, un amore privo di oggetto dell’amore. Nella migliore delle ipotesi, le religioni sono orpelli che distraggono dalla fede “nuda”. Nella peggiore, sono catene, uncini e garrotte che uccidono la fede per sostituirsi ad essa (perfettamente d’accordo – NdY) e ci piace pensare di fare del decostruttivismo teologico, nel limitato spazio di qualche minuto. Per noi sarebbe meraviglioso se anche una sola persona scoprisse in sé, per un istante, quella fede polimorfa, indifferenziata e omnidirezionale grazie al nostro lavoro: se scoprisse il volto di Dio in quell’area a metà strada tra l’ipotesi del Big Crunch e il Taoismo (e qui avrei qualcosa da ridire, ma vabbé – NdY).

La cover di “Always Loot at the Bright Side of Life” (Monty Python – nda) arricchisce le atmosfere solenni e oscure dell’album con un tocco d’ironia. Com’è nata?
La versione originale di “Bright Side” è un capolavoro assoluto, una delle più pure manifestazioni di un umorismo disperato, caparbio e dignitoso che associamo al popolo britannico. Il nostro è un piccolo e umile tentativo di carpirne il nocciolo, l’elemento fondamentale di comunicazione, di avvicinarsi ad esso quanto più possibile.

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Brain Salad… reloaded

March 18th, 2009 by Viviolas

Un mese fa davo annuncio di un concerto interessante, del “E,L&P Tribute Project“, che saltò all’ultimo momento per un accadimento decisamente spiacevole.
Beh… come promesso allora, a circa un mese di distanza i Nostri ci ritentano, e lo faranno nello stesso posto – il Cinema Politeama di Varese – il prossimo Sabato 21 Marzo 2009.
La locandina è questa qui.

Welcome back my friends to the show that never ends… We’re inside! Come inside!

Ci si vede là?

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Painkilling… the sound!

March 12th, 2009 by Viviolas

Martedì scorso al PalaSharp di Milano (sì, quello che tutti quelli della mia generazione chiamano ancora PalaTrussardi…) c’è stato un concerto che ogni amante del metal di qualità non poteva trascurare: Il Priest Feast: Judas Priest + Megadeth + Testament.

ROCK'N'ROLL!!Praticamente un grosso pezzo di storia del Metal, dacchè i Judas Priest sono considerati tra i padri del genere, e Megadeth e Testament alfieri del Thrash ormai definito “classico”, che a cavallo tra gli anni ‘80 e ‘90 ha vissuto i suoi momenti di massima gloria ed evoluzione.
In sostanza questa è gente che con la sua musica ha fatto scuola a praticamente tutti i gruppi nati e cresciuti dagli anni 90 in poi, e gli stessi due gruppi di supporto di questo concerto non possono prescindere dal chiamare Rob Halford “papà”.

E’ noto che nel mondo dei concerti rock, ma soprattutto proprio nel metal, esiste una certa regolamentazione riguardo il “peso” dei gruppi, che si palesa poi sui manifesti e sulle pubblicità, sulla scaletta, sui tempi delle performance live, eccetera…
Insomma si tende a dare evidenza ad un gruppo anzichè ad un altro in modo abbastanza meritocratico, ed è corretto che sia così.
Fatta questa premessa, però, ho da levarmi ’sto macigno dalla scarpa che a dire il vero mi dà fastidio già da lungo tempo.

Io davvero non capisco, ma soprattutto non accetto, che ogni volta si applichi sistematicamente quella fottuta regola riguardante i suoni in concerto, secondo la quale il gruppo headliner ha una resa da fare invidia ad un cd e tutti gli altri godono di suoni che definire “di merda” è un eufemismo!
I gruppi hanno suonato tutti in modo egregio, garantendo uno spettacolo di livello altamente professionale, ma non si può trascurare che dei Testament, che nel thrash son appunto mica gli ultimi dei pirla, praticamente non si distinguevano le chitarre, affogate tra il “booom” delle casse della batteria ed il fragore generale di un impasto di suoni e riverberi gestiti in modo assurdo.
Coi Megadeth, gruppone il cui stile richiederebbe una certa pulizia diciamo cristallina del suono, si fa anche qui fatica a distinguere le chitarre, le casse della batteria è più facile immaginarle che ascoltarle… Mustaine sembra abbia una cornacchia in gola… Una roba pietosa.
Poi arrivano i Judas Priest e… miracolo! Quasi ci si chiede se stiano suonando davvero o se ci sia un master in alta definizione nascosto da qualche parte che produce questo risultato sonoro che rasenta la perfezione.

La stessa identica cosa capitò con un divario ancora maggiore all’Unholy Alliance II. Quella del 2007.
I Lamb Of God pareva suonassero in cantina, nascosti sotto i materassi. I Children Of Bodom nel magazzino di un ferramenta, con tutte le minuterie metalliche che vibrano a tempo. Gli In Flames già meglio, ma fragore a manetta.
Poi ti entrano gli Slayer, che anche loro son quasi trent’anni che sul palco piantan giù un bordello che levati, e come d’incanto senti tutto alla perfezione.
I fonici, forse toccati dal fuoco sacro del dio della musica, riescono ad ovviare perfino all’acustica discutibile della struttura, tirando fuori dei suoni da paura.

Allora uno alla fine si chiede:
ma i gruppi di supporto – poi se pure del calibro di Testament e Megadeth – non si incazzano per il fatto che le loro performance vengono sistematicamente rovinate da questa vergognosa regola??!
Ma poi… i miei 45€ di biglietto + 6.50€ (ladri!) di prevendita hanno un valore differenziato o valgono tutti allo stesso modo fino all’ultimo centesimo?

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Silver Key & Nomalia live

March 6th, 2009 by abietto

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Brain salad…

February 20th, 2009 by Viviolas

Welcome back my friends to the show that never ends...

Beh… ci si vede là.

EDIT:
Il concerto è stato rinviato a causa di un lutto che purtroppo ha colpito il bassista/cantante della band.
Sono state individuate le date del 20 o 21 Marzo 2009 come possibili, e verranno definite a breve.

Ovviamente la redazione di ASN desidera porgere le proprie condoglianze a Mauro Aimetti per il lutto che sta affrontando.

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I Silver Key nel cd Marillion-Tribute

January 14th, 2009 by abietto

La Mellow Records, casa discografica indipendente di Sanremo, pubblicherà un CD doppio di tributo ai Marillion. Un disco si concentrerà sull’era Fish, mentre l’altro sarà dedicato all’era Hogarth. I Silver Key parteciperanno al progetto con la loro cover di “The Web” (che potete ascoltare su MySpace o sul sito ufficiale della band) nel CD dedicato al Pescione. Il tributo ospiterà altri nomi illustri nel mondo del prog-rock indie internazionale, come gli Yleclipse, i Rousseau, i J’accuse, i Conqueror e altri. Il cofanetto (salvo eventuali ritardi di produzione) sarà disponibile entro ottobre.
Ricordiamo a tutti, inoltre, che il prossimo appuntamento “live” con i SK è previsto per fine marzo alla Casa di Alex, in un concerto doppio con l’ottima band Nomalìa (che presenta i brani del suo primo CD “Father”). In quell’occasione, anche noi presenteremo alcuni pezzi in lavorazione per il nostro primo album (“Late Night”). Seguiranno ulteriori comunicazioni con date e orari precisi del concerto.
Nel frattempo, Slainte!

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Thanx, guys!

December 21st, 2008 by abietto

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XMAS CONCERT

November 26th, 2008 by abietto

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