Giovedì 15 dicembre, alle 18:30, al WOW (museo del fumetto in Viale Campania, 12 a Milano), verrà presentato il libro “Nel Buio”, edito da dBooks e curato dalle redazioni di Altrisogni e D&N. Nel libro, come preannunciato in un precedente post, sarà pubblicato il mio racconto che ha vinto l’omonimo concorso tenuto dalle due riviste digitali. Io, ovviamente, ci sarò, e spero che ci sarete anche voi!
Santocielo, ho un sito! Porca troja, ogni tanto me ne dimentico. Okay, bando alle ciance:
1) Kindle è arrivato ufficialmente in Italia a 99€ rispetto ai 109$ della versione americana (ultima) e ai 79$ della stessa versione ma con “offerte speciali” quando lo mettete in “hold” (praticamente, pubblicità e offerte di Amazon negli screen-saver).
2) Harold Remis, Dan Aykroyd e Ivan Reitman hanno confermato in maniera definitiva e indubbia che è stata approvata la sceneggiatura per Ghostbusters 3, che si comincerà a girare entro la prossima primavera e uscirà entro Natale 2012. Stanno facendo il “casting” per una nuova e più giovane generazione di Acchiappafantasmi. L’unico che non ha ancora confermato il suo coinvolgimento è proprio Bill Murray.
Bill, non fare il pirla e conferma. Te lo chiedo da fan della prima ora. Don’t go all Lucas on that, please.
3) Da un mese ho smesso completamente di fumare, overnight da due pacchetti al giorno a una di queste. E sono felicissimo. Attualmente, mi sto svapando un phantom di Royal Flavor della Flavour Art a 18mg di nicotina/ml. Ieri mi sono fatto un mix chiamato “Breakfast” a 9mg/ml mixando Tiramisù, Caffè Espresso e Biscotto. Kewl.
4) La Disney sta preparando (in uscita tra poco) un film su John Carter di Marte. Io mi sono appena finito di leggere (con il mio Kindle) la quadrilogia di Jack Vance sul pianeta Tschai, il che mi fa venir voglia di fare un appello alla HBO: perché non producete una bella miniserie su questa eccezionale serie fantascientifica?
5) Stavo per postare una gallery di “big boobs” per variare e mantenere acceso l’interesse del lettore, ma poi ho pensato che facesse un po’ troppo asphalto 2001… Accontentatevi!
Tempo fa, come forse già saprete, ho pubblicato un libro di racconti in formato digitale su dBooks. Il libro (“L’Ultimo Incantesimo”) è scaricabile gratuitamente e include tutti i racconti pubblicati su ASN nel corso degli anni, più un paio di inediti. La succitata casa editrice digitale pubblica anche una rivista aperiodica di letteratura fantascientifica, horror e “weird” che si chiama “AltriSogni”. Questa rivista, insieme a D&N, rivista digitale di fotografia, ha indetto un concorso dal tema “Nel buio” al quale, così per sfizio, ho deciso di partecipare con un breve racconto. Beh, potete immaginarvi la mia sorpresa quando ho ricevuto, via mail, una copia “omaggio” del nuovo numero della rivista in cui vengono elencati i vincitori del concorso e ho scoperto di aver vinto con il racconto inviato mesi fa! Presto, le due riviste e dBooks, presenteranno un libro, sempre in formato digitale (pdf, epub, mobi) che si potrà acquistare e scaricare dal sito. Il libro conterrà il racconto vincitore del concorso (il mio), lo scatto fotografico che ha vinto la categoria “fotografia”, più altri diciannove racconti e diciannove scatti “piazzati”, oltre a cinque racconti fuori concorso scritti da autori affermati. Nel frattempo, se volete leggere “Il Grande Buio”, potete cliccare su questo link e acquistare il nuovo numero della rivista, che costa solo € 2,90! Beh, poi fatemi sapere cosa ne pensate! Buona lettura!
Un ottimo pezzo storico con un ottimo commento visivo (dove con “ottimo” intendo che chi lo ha fatto ha interpretato benissimo il testo del buon Lemmy):
Non so voi come la pensiate, ma io non credo ci sia molto altro da aggiungere al sensatissimo messaggio finale.
Non so se avete visto tutti quello spot geniale di VW col bimbo Darth Vader che tenta di seguire le vie della Forza in giro per casa.
Nel caso ve lo siate perduto, lo trovate QUI. Guardatelo, che è davvero spassoso ed ha giustamente vinto anche un leone d’oro per gli spot automotive.
Beh, come spesso succede lavori del genere danno spunti un po’ in tutte le direzioni.
Chi ci fa la reinterpretazione con Thor… chi invece ne coglie lo spirito e ci attiva una campagna, chiaramente virale, per “salvare il pianeta Terra dalla minaccia di VW con le emissioni di CO2″.
Il passato è quella giacca vecchia, un po’ rovinata e lisa, che pensavi di aver perso anni prima e a cui non pensavi neanche più, che risalta fuori a sorpresa da uno scatolone in soffitta, mentre cerchi tutt’altro. E dentro la tasca interna, ormai quasi completamente sfondata, trovi una cosa del tutto insignificante, che fai fatica a mettere a fuoco, fino a che non sfonda a pedate la porta della coscienza e crea mille collegamenti, come un virus informatico, con quel ricordo, quell’odore perduto, e sembra liberare una falena che ti sbatte dentro come se avessi acceso una torcia alla bocca dello stomaco.
Il passato è quella polaroid ingiallita, dai bordi strappati, che si è infilata dietro le guide del cassetto che apri tutti i giorni, come se non esistesse e non fosse mai esistita, eppure sempre presente e vigile, pronta a caderti tra le mani non appena devi fare pulizie. Pronta a farti allargare le pupille e scatenarti un brivido freddo lungo le vertebre, come la scossa di una Kundalini impazzita.
Il passato è il fantasma di ciò che non è stato ma avrebbe potuto, di ciò che avresti dovuto fare e non hai fatto, o di ciò che avresti voluto avere e non hai avuto, uno spettro nero e magrissimo, alto tanto da doversi piegare per non sfiorare il soffitto con la testa liscia e opaca, e con lunghe dita sottili, come i rami degli alberi nei cimiteri in pieno inverno, una presenza costante ma invisibile che può mostrarsi senza preavviso solo in precise concatenazioni di eventi casuali, sotto certe costellazioni e stati d’animo alla deriva.
E tu sei lì, a chiederti perché cazzo stai indossando la giacca. Perché la fotografia sembra percorsa da corrente elettrica ad alto voltaggio, da non riuscire ad aprire le dita e farla cadere. Perché il Magro Notturno ti avvolge in uno stretto abbraccio, con quelle sue dita sepolcrali, che sembra genuinamente affettuoso.
Finché non senti la tenue risata.
Cliccate sull’immagine per scaricare la locandina in alta risoluzione.
I Silver Key suoneranno sabato 25 giugno a Cerello (Corbetta – MI), in occasione della locale Festa della Birra, in piazza Don Cermenati presso l’Oratorio San Giovanni Bosco. Si comincia alle 19:30, con due band prima dei SK, e si può cenare in loco con 10€. Noi cominceremo non prima delle 22:00. INGRESSO LIBERO!
Vi aspettiamo!
L’asciugamano, dice, è forse l’oggetto più utile che l’autostoppista galattico possa avere. In parte perché è una cosa pratica – ve lo potete avvolgere attorno perché vi tenga caldo quando vi apprestate ad attraversare i freddi satelliti di Jaglan Beta; potete sdraiarvici sopra quando vi trovate sulle spiagge dalla brillante sabbia di marmo di Santraginus V a inalare gli inebrianti vapori del suo mare; ci potete dormire sotto sul mondo deserto di Kakrafoon, con le sue stelle che splendono rossastre; potete usarlo come vela di una mini-zattera allorché vi accingete a seguire il lento corso del pigro fiume Falena; potete bagnarlo per usarlo in un combattimento corpo a corpo; potete avvolgervelo intorno alla testa per allontanare i vapori nocivi o per evitare lo sguardo della vorace Bestia Bugblatta di Traal (un animale abominevolmente stupido, che pensa che se voi non lo vedete, nemmeno lui possa vedere voi: è matto da legare, ma molto, molto vorace); inoltre potete usare il vostro asciugamano per fare segnalazioni in caso di emergenza e, se è ancora abbastanza pulito, per asciugarvi, naturalmente.
Ma soprattutto, l’asciugamano ha una immensa utilità psicologica. Per una qualche ragione, se un figo (figo = non-autostoppista) scopre che se un autostoppista ha con sé l’asciugamano, riterrà automaticamente che abbia con sé anche lo spazzolino da denti, la spugnetta per il viso, il sapone, la scatola di biscotti, la borraccia, la bussola, la carta geografica, il gomitolo di spago, lo spray contro le zanzare, l’equipaggiamento da pioggia, la tuta spaziale, ecc. ecc. E quindi il figo molto volentieri si sentirà disposto a prestare all’autostoppista qualunque articolo di quelli menzionati (o una decina di altri non menzionati) che l’autostoppista eventualmente abbia perso. Il figo infatti pensa che un uomo che abbia girato in lungo e in largo per la galassia in autostop, adattandosi a percorrerne i meandri nelle più disagevoli condizioni e a lottare contro terribili ostacoli vincendoli, e che dimostri alla fine di sapere dov’è il suo asciugamano, sia chiaramente un uomo degno di considerazione.
- Douglas Adams: Guida Galattica per gli Autostoppisti
Oggi è il Towel Day.
Fate i bravi, non dimenticate l’asciugamano. Potrebbe servirvi!