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Un sincero augurio

February 7th, 2009 by abietto

La povera Eluana sta per essere uccisa. Diciamolo, è la verità. Non solo è viva, ma a detta delle suore che l’hanno vista e curata in passato, apre gli occhi, sorride, stringe le mani, racconta barzellette e, in un paio di occasioni, interrogata sulla sua condizione di vegetale, ha affermato “Ma va là, non è mica niente, tranquilli.” Giustamente, il Vaticano e tutti i politici che sono altrettanto giustamente vicini ai sacri valori cristiani, fanno disegni di legge in tempo record per questa emergenza pericolosa e disumana. Per un attimo, viene da chiedersi come mai le Camere non siano mai state così celeri nell’affrontare questioni, apparentemente, altrettanto scottanti come l’imperante crisi economica, le discariche abusive, i proletari sottopagati (comunitari ed extra, in regola e non) che ogni giorno crepano sul posto di lavoro per la mancata osservanza delle norme di sicurezza e per il superlavoro a cui sono sottoposti… Ma questo accade solo per un attimo. Subito dopo, infatti, ci si rende conto che non si tratta della stessa cosa, che tali problemi non possono avere la stessa importanza, la stessa gravità. Insomma, qui stiamo togliendo l’alimentazione artificiale a una persona che, se si fosse fatta la volontà del Signore e se la Natura avesse seguito il suo corso, sarebbe morta diciassette anni fa! E queste cose non si fanno, non si può permettere a un libero cittadino di creare un simile precedente, di arrivare così vicini a quello spauracchio del nostro amorevole Gesù chiamato “eutanasia”. In fondo, la vita non è mica nostra, ci è stata data in prestito dal Signore e, di conseguenza, noi non possiamo farci quello che ci pare. Morire in una guerra con i fucili benedetti da preti, quello sì, ci mancherebbe. Essere stuprati dal prete della parrocchia a dodici anni, beh, può capitare. Ma evitarsi qualche anno ulteriore di dolore, umiliazione e frustrazione… beh, no, voi morite quando ve lo diciamo noi, non quando lo decidete per i cacchi vostri senza neanche un Padre Nostro o un’Ave Maria. E che è, stiamo scherzando? Quindi uniamoci al coro dei Cattolici che, senza la minima vergogna e, anzi, con il giusto orgoglio che deriva dalla Fede, vanno a manifestare sotto la clinica o fanno disegni di legge in Parlamento. E auguriamo a tutte queste persone di poter provare sulla propria pelle il martirio di Eluana, in modo da poter, finalmente, dimostrare al Signore fino in fondo quanta fortezza derivi dal dogma, quanta convinzione abbiano nello scagliarsi contro queste pratiche barbare e quanto siano pii, timorati di Dio e affidati alla volontà del Signore. Che ogni Cattolico contrario al protocollo che Eluana, sfortunatamente, sta continuando a seguire secondo i piani, possa passare diciassette anni in stato catatonico, legato a un letto d’ospedale, a totale carico dei propri familiari, provati fino all’inverosimile da una tale tragedia umana, senza la possibilità di mangiare o di bere, di orinare o defecare, senza poter difendere la propria dignità umana… Con ancora una vita, ma senza nessuna qualità di vita da difendere. Senza mente. Senza corpo. Senza nulla. Auguriamo a ogni Cattolico di provare fino in fondo la propria Fede trasformandosi in Eluana e sacrificandosi per la Società Civile, dando il buon esempio e immolandosi al Signore, secondo quei sacri valori di abnegazione e amore per la vita che sbandiera in piazza, nei TG, nelle Camere del Governo, nelle parrocchie e su internet. La vostra è una causa giusta, ne ho la certezza totale.

A meno che…

A meno che questo caso non venga strumentalizzato per fini politici e istituzionali. Ma no, ma cosa andiamo a pensare? Quale mostro disumano, privo di qualsiasi basilare emozione da Homo Sapiens, scevro da qualsivoglia empatia verso il suo prossimo, si metterebbe a strumentalizzare per scopi propri una simile tragedia? Quale forza politica alienata dal vivere civile potrebbe pensare di sovvertire i processi democratici e di annullare sentenze della Cassazione per destabilizzare la magistratura? Quale leader di Partito potrebbe mai pensare a un orrore simile? Quale premier sfrutterebbe una tale situazione per togliere fiducia al Capo dello Stato sfiorando l’impeachment? Certamente nessuno è tanto contorto, morboso e psicotico da pensare che questa potrebbe essere una linea di condotta politica accettabile. E difatti non può essere così. D’altronde, essendo in uno Stato di Diritto, una sentenza della Cassazione non può essere modificata da niente e da nessuno, tanto meno dagli altri poteri istituzionali. Ed essendo in uno Stato Democratico, abbiamo un’opposizione che si dice “di sinistra” e che ha logiche opposte a chi sta al governo! Sicuramente tale opposizione potrà, per l’appunto, opporsi… A meno che anche l’Opposizione non sia l’altro lato della medaglia, il leader della parte scura che, tolta la barba, scoprì sul mento quella vecchia cicatrice. Perché, dopo tutto, votare è l’arte di scegliere tra un cancro al fegato e una metastasi maligna in sede epatica. Eppure, ancora esistono molte persone convinte che ci siano differenze…

Eluana è circondata dai suoi familiari, dalle persone che l’hanno aiutata, curata, accudita, amata e supportata più di quanto abbia fatto chiunque altro. Chiunque altro. Affermare che queste persone la vogliano uccidere è un insulto talmente profondo e disgustoso che non dovrebbe meritare commenti, in un mondo in cui sia rimasto un briciolo di buon senso, ma solo l’indignazione generale. Non siamo in un tale mondo e i commenti, di conseguenza, sono tristemente necessari. Lasciate stare quelle povere persone che hanno sofferto quanto voi non potete nemmeno lontanamente immaginare.
C’è solo da augurarsi che la famiglia Englaro, nei prossimi giorni, venga circondata unicamente da un affettuoso, comprensivo, tollerante e caloroso Silenzio.

Posted in Attualità, Blog, News

11 Responses

  1. Savra

    Ogni tanto, riesci a mettere per iscritto esattamente quello che penso. ESATTAMENTE.

  2. abietto

    “Negli anni Ottanta, prima che nascesse la primogenita Barbara, Veronica si sottopose a un aborto terapeutico rinunciando al figlio che lei e Silvio Berlusconi avevano voluto. Decise di non averlo perché quel bambino non sarebbe nato sano.” (Il Corriere della Sera in un’intervista a Veronica Lario).
    Questo dà a chiunque abbia ancora dei dubbi la misura di quanto le persone che strepitano e disegnano leggi siano coerenti e credano davvero nei valori che affermano pubblicamente. L’ipocrisia regna sovrana.

  3. Viviolas

    UN POST COME LO AVREMMO SCRITTO NOI.

    VIVIO & VALE

  4. oracolo dell'ovest

    Concordo anche nella punteggiatura. Da aggiungere solo che esiste una società civile che, fuori e contro la Casta, ha espresso ed esprime la propria indignazione sgomenta sia per l’ipocrita “difesa della vita” di tutti questi biechi paladini, sia per ciò che vi si cela dietro, il “golpe bianco” e strisciante che vede anche altri particolari passati sotto silenzio: la nuova legge sui processi permette alla polizia giudiziaria di compiere indagini anche in settori non indicati dalla magistratura; sono state autorizzate le Ronde Padane; la “separazione dei poteri”, presidio della democrazia, è sempre più labile… Ma a Roma, Milano, Torino, Napoli ecc., convocati con SMS o Internet, migliaia di semplici cittadini sono scesi in piazza per dire NO! Al prossimo assalto alla Costituzione ci saremo anche noi?

  5. gawain

    Ciao,
    Sul caso specifico e sull’orrido sciacallaggio di media e politicanti la penso come te anche se con qualche certezza in meno (ma sono dettagli in fondo, se devo scegliere da che parte stare, non ho molti dubbi). Non voglio aprire una diatriba dottrinale, solo aggiungere che molti cattolici la pensano allo stesso modo e sono rimasti altrettanto schifati dal battage. Così, giusto per ricordare che non sono necessariamente una categoria compatta di bigotti dogmatici che rinunciano a pensare con la propria testa. Per conto mio penso che anche parte di quelli che erano contrari al protocollo lo fossero, come si dice, in buona fede. Il che non è necessariamente consolatorio, o non solleva dalla responsabilità delle proprie posizioni.

  6. abietto

    In effetti, caro Gawain, le persone come te non sono certo quelle che avevo in mente quando mi sono lasciato andare a questo sfogo indignato. So benissimo che ci sono persone credenti che si dicono cristiane o anche cattoliche, in linea di massima, ma che non sono d’accordo con molte delle cose dette da Ratzinger e dai vertici della Chiesa. E sono certo che alle manifestazioni in piazza contro il decreto legge ci fossero molti credenti. Non è a queste persone che lancio il mio “sincero augurio”. Riguardo al fatto che anche chi era “pro” a fermare il protocollo di Eluana fosse in buona fede… Beh, questo può certamente valere per molte persone “comuni”, ma non credo valga per i suddetti vertici vaticani o per i politici.
    P.S. Bella “Caledonia” =) Grazie per il link! ;)

  7. gawain

    Eilà! Credo che adotterò il termine “cattolico in linea di massima” da ora in poi quando dovrò definire – in sintesi – le mie convinzioni in termini di fede religiosa. Effettivamente sono sempre stato un po’ in imbarazzo quando devo spiegare: “sono forse, si può dire, cattolico, dio non so se esiste, spero di si, ma ho una mia idea e comunque, nel dubbio, sono per la libertà di coscienza e l’assunzione di responsabilità initellettuale”. Ecco “cattolico in linea si massima” rende bene.

  8. abietto

    Okay, allora se tu ti definisci “cattolico in linea di massima” io mi definisco “ateo fino a prova contraria”! =)

  9. gawain

    Eh eh, mi sembra equo :-)
    Peraltro, non trovi che un cattolico in linea di massima e un ateo fino a prova contraria abbiano più possibilità di successo nel confrontarsi su leggi comuni che rispettino le convinzioni e la dignità di entrambi di, per dire, un cattolico e un ateo?
    Filosoficamente e politicamente mi sembra un bel passo avanti ^__^

  10. abietto

    Beh, questo senza alcun dubbio, ma sai… La differenza sostanziale tra un ateo (anche senza “fino a prova contraria”) e un cattolico (senza “in linea di massima”) è che l’ateo non si sognerebbe mai di fare una legge che impedisce al cattolico di esercitare la sua libertà di scelta e di religione, mentre tendenzialmente, il cattolico (almeno, quelli nelle posizioni di potere) fanno leggi che vanno a limitare la libertà anche di chi non crede secondo la propria dottrina, confondendo la propria morale con il diritto e il peccato con il reato. Naturalmente, questo non è sempre vero, così come ci sono stati regimi dichiaratamente atei (anche se poi non lo erano affatto per vari motivi) che hanno cercato di limitare la libertà individuale e religiosa…

  11. gawain

    Si, concordo.
    Un credente definisce un bene supremo e lo segue, un ateo definisce sè stesso in prima istanza per sottrazione. Quindi è logico che un ateo (o un agnostico o in generale chi non adotta posizioni fideistiche, sia religiose che politiche) avrà sempre un atteggiamento tendenzialmente più tollerante e libertario nei confronti del prossimo.
    Insomma l’ho detto male ma mi sono capito :-)

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