LOST Time
4 – La Dharma
È un incontestabile dato di fatto che la Dharma non compaia mai prima della prima puntata della seconda stagione. Gli autori avevano in mente di inserirla fin dalla prima stagione? Non è dato saperlo. Come hanno fatto gli uomini della Dharma a sapere dell’Isola e delle sue caratteristiche? Non si sa (a meno di non avere qualche vago indizio spulciando siti creati appositamente dagli autori, leggendo libri e blog, eccetera… Ma anche in questo caso, le spiegazioni, nella migliore delle ipotesi, sono vaghe e contraddittorie). Come ha fatto la Dharma a sapere della *posizione* dell’Isola (che può cambiare a piacimento)? Come hanno fatto ad arrivarci, dato che nessuno sembra riuscire a trovare l’Isola a meno che non lo voglia l’Isola stessa (o il Guardiano della Luce in carica)? Non si sa. Perché erano lì? Cosa stavano effettivamente cercando, e perché? Non si sa. Perché la fazione degli “Altri” decide di uccidere tutti gli appartenenti alla Dharma Initiative? Non c’è una chiara motivazione di questo omicidio di massa.
5 – I Numeri
Uno dei più gettonati misteri delle prime stagioni riguarda la famosa sequenza di numeri “4 – 8 – 15 – 16 – 23 – 42”. Sono i numeri che fanno vincere al Lotto ad Hurley una quantità impressionante di denaro e scatenano su di lui una sfiga pazzesca, una sorta di maledizione. Perché? La cosa non viene mai spiegata. Sono i numeri che sono inscritti nella “Botola” nella prima stagione. Perché? Non si sa. Devono essere inseriti ogni 108 minuti (la somma di tutti i numeri) nel terminale del computer della stazione Cigno, sottostante la Botola. Perché? Per evitare una catastrofe che riguarda la fonte di energia elettromagnetica. Okay, ma perché? Non è un sistema idiota? Centootto minuti sono meno di due ore. Vuol dire che qualcuno ogni “meno di due ore” deve stare lì a premere i pulsanti. Come è umanamente possibile che Desmond ci riesca per anni? E, soprattutto, perché non inserire un sistema automatico? Perché se i numeri non vengono inseriti di scatena l’inferno? Non si sa, è semplicemente un espediente narrativo che viene dato come postulato di base. Qual è il significato dei numeri? Non si sa. O meglio, si sa se, come abbiamo già detto, si ha voglia di spulciarsi siti vari e blog, risolvendo enigmi, guardando filmati su YouTube, eccetera. Allora si viene a sapere qualcosa di più sulla Dharma e si ha qualche informazione in più sull’Equazione di Valenzetti, un matematico che ha predetto la fine della razza umana. Quei numeri sono delle costanti dell’equazione e l’Isola viene studiata dalla Dharma perché, date le sue caratteristiche peculiari, potrebbe essere un luogo dove “modificare” quella costanti (o, per meglio dire, trasformarle in variabili) allontanando il più possibile l’estinzione della nostra specie. Ma tutto questo, come abbiamo detto, viene spiegato “fuori scena” e se uno spettatore vuole semplicemente guardarsi lo show (come ha pienamente diritto di fare) non può sapere nulla di queste semi-spiegazioni (che comunque non spiegano nulla) e rimane totalmente a bocca asciutta. Per la cronaca, tutto lo “story-arc” della Dharma Initiative e della imminente “fine della razza umana” viene totalmente abbandonato e non se ne sente praticamente più parlare dalla fine della seconda stagione (tranne quando, come altro espediente narrativo utilizzato per allungare il brodo, i nostri eroi si teletrasportano indietro nel tempo negli anni settanta ed entrano a far parte della Dharma prima del succitato omicidio di massa… Senza, peraltro, aggiungere nuovi determinanti elementi alla trama principale).
6 – Altre linee narrative abbandonate
Come abbiamo detto, tutta la storia riguardante la Dharma, i Numeri, l’Equazione di Valenzetti e l’estinzione della razza umana (che non sono proprio quisquilie), viene lasciata cadere nel nulla e non se ne parla più. L’investimento emotivo e di tempo da parte degli spettatori, dunque, è un totale fallimento. Ma questa, lungi dall’essere un’eccezione, è la regola in “Lost”. Ci sono molte altre linee narrative che vengono lasciate cadere nel nulla e sostituite da altri misteri, in un gioco di prestigio che fa efficacemente credere allo spettatore di star vedendo uno show coerente quando, fermandosi un attimo a riflettere, ci rendiamo conto facilmente che le cose non stanno così. Vediamo qualche altro esempio. La linea narrativa riguardante il mistero delle nascite sull’Isola? Non se ne sa più nulla dopo la seconda o terza stagione, e la cosa non viene più spiegata (e viene presentato come un *grosso* mistero per molte puntate). Aaron? Chi l’ha più visto o sentito? Una profezia di una veggente, nella prima stagione, diceva a Claire che avrebbe dovuto crescere lei il bambino, altrimenti ci sarebbero state “terribili conseguenze”. Claire non cresce il bambino (che viene cresciuto da Kate). Quali sono di preciso le terribili conseguenze? Non viene mai dato di sapere. La linea narrativa, come già detto, viene del tutto abbandonata.
E riguardo a Michael e Walt? Che fine hanno fatto? Walt viene utilizzato come “fantasma” sull’Isola un paio di volte (senza che si capisca bene se è lui davvero oppure no, quali siano i suoi scopi, perché si trovi lì) e Michael fa una brutta fine grazie a una sotto-trama particolarmente incomprensibile e involuta. Non c’è nessuna risoluzione di quello story-arc. La stessa cosa si può dire per gli “Altri”, che a un certo punto, inspiegabilmente, scompaiono dall’Isola e non hanno più un ruolo attivo e determinante (quando, fino a poche puntate prima, erano gli antagonisti principali dei personaggi). La linea narrativa della lotta tra Widmore e Linus viene chiusa in modo sbrigativo e decisamente non ben motivato nella penultima puntata della sesta stagione. Perché agivano come agivano? Non si è mai spiegato in modo soddisfacente. Il tizio giapponese a capo del Tempio? Perché sprechiamo tempo a conoscere il suo personaggio e il suo background se poi viene sbrigativamente ucciso da Sayid e non ne sentiamo più parlare? Perché il Mostro di Fumo non poteva entrare nel Tempio finché lui era in vita? Non lo sappiamo. Perché Sayid decide di ucciderlo? Le motivazioni sono oscure ed estemporanee. Perché, poco dopo, Sayid decide di risparmiare Desmond? Non lo sappiamo. Perché alla fine si sacrifica salvando gli altri protagonisti? Boh. Anything goes, in poche parole. Ma gli esempi potrebbero continuare. La storia di Faraday e di sua madre? Lasciata cadere. La madre, in particolar modo, è un personaggio alquanto strano e misterioso e non viene data alcuna spiegazione del come o perché riesca a trovare l’ubicazione dell’Isola (“perché serve alla trama”).
Oh, e vogliamo parlare dei sopravvissuti della “sezione di coda”? Sembra che siano nuovi personaggi estremamente importanti ai fini della trama e vengono introdotti nella terza stagione. Peccato che vengano fatti fuori e svaniscano completamente dai nostri radar entro la stagione stessa e non se ne senta più parlare. Tutto l’investimento di tempo fatto dagli sceneggiatori (e dagli spettatori) risulta in un totale spreco privo di senso ai fini della storia principale. Perché Desmond viene lasciato “in carica” alla stazione “Cigno” dopo la distruzione della Dharma sull’Isola da parte degli “Altri”? Cioè, perché non hanno fatto fuori pure lui? Che fine ha fatto la Dharma, anyway? Era una megacorporazione internazionale e, nelle prime stagioni, gli autori sembravano voler implicare che quasi tutti i genitori dei protagonisti finiti sull’Isola, in un modo o nell’altro, fossero collegati con la Dharma. Ma, anche qui, tutto ciò svanisce in una nuvola di fumo più sottile ed eterea del finto-Locke in forma di Mostro.
7 – Walt
La figura di Walt, il piccolo bambino di colore tolto alla custodia del padre Michael, è molto ben costruita, intrigante e interessante da molti punti di vista. Anche il rapporto con il padre viene ben costruito e lascia presagire grandi conseguenze e colpi di scena (che, ovviamente, non arrivano mai). Questo personaggio, forse più di chiunque altro nello show (con la possibile eccezione di Jacob) porta il carico più pesante di buchi di sceneggiatura, linee narrative abbandonate, incongruenze e incoerenze. Qualche esempio? Walt comunica con il padre tramite il computer della Stazione Cigno, nella seconda stagione. Come fa? È prigioniero degli “Altri”, chiuso in una capanna e guardato a vista, e non ci sono stazioni Dharma nelle vicinanze (almeno, noi così lo vediamo quando gli eroi vanno a recuperarlo). Come diavolo fa a trovare un computer e a scrivere al padre? E, già che ci siamo… Perché non bisogna usare il computer per comunicare? Quali sono le terribili conseguenze che potrebbero verificarsi se qualcuno (come è già accaduto in passato) usa il computer per comunicare? In realtà, non accade nulla o, quanto meno, nulla di direttamente collegabile a quel singolo atto.
In tutta la prima stagione e parte della seconda (e poi in singole puntate in cui ricompare come “cameo”) Walt sembra avere degli strani poteri psichici. Quali sono, se ci sono, tali poteri? Perché non hanno nessuna conseguenza con la storia e non vengono mai spiegati? Perché non viene ferito nel crash dell’aereo (Walt è l’unico che non ha nemmeno un singolo graffio)? Perché Walt avverte Locke di non aprire la Botola e in seguito cerca di avvertire Shannon di non “premere il pulsante”? Che test gli hanno fatto gli “Altri” e perché dovrebbe essere così importante per loro? Ben dice che non lo lasceranno mai andare, ma poi lo fanno, con uno scambio di prigionieri e gli permettono addirittura di tornare a casa con il padre, per poi non seguirlo più. Perché? Perché quando compare come visione è sempre bagnato? E perché compare come visione? È lui o è il Mostro? E se è il Mostro, come fa a prendere le sue sembianze? Non può prendere le sembianze solo di coloro che sono morti sull’Isola? Perché Walt è più alto quando appare a Locke (okay, perché l’attore è cresciuto, che è anche la ragione “dietro le quinte” per cui i suoi archi narrativi, apparentemente, sono stati abbandonati – ma non c’erano altre soluzioni? Ad esempio, prendere un altro attore?). Quando torna a casa, come fa a nascondere la sua identità al resto del mondo? Perché non è assediato dai media? Perché fa un sogno in cui Locke ritorna sull’Isola? Che significato ha? A tutte queste domande non c’è una singola risposta soddisfacente o univoca, logica. Nulla. Altro tempo sprecato da parte degli spettatori.
8 – La puntata finale e “la dimensione parallela”
Per tutta la sesta stagione ci viene fatto credere che l’esplosione nucleare al centro del fenomeno elettromagnetico, quello che diventerà la stazione Dharma “Cigno”, ha creato due universi paralleli: in uno, i protagonisti (inspiegabilmente e per magia) sono tornati nel presente dell’Isola (non al punto in cui erano spariti nel passato, ma esattamente nel punto in cui serve alla trama). Nella dimensione parallela, invece, l’Isola è sommersa dal mare (senza spiegazioni esplicite) e tutti sono atterrati a Los Angeles incolumi, proseguendo con le loro vite. Una sorta di “what if”. Nella puntata finale (major spoiler alert) si scopre che la dimensione alternativa avviene tutta in un “limbo” creato dalla coscienza dei protagonisti dopo la loro morte (a prescindere dall’ordine cronologico delle morti), realizzato appositamente allo scopo di permettere a ognuno di loro di ricordare in pieno quanto è successo (perché lo hanno dimenticato? Non si sa) e di darsi coraggio l’uno con l’altro, di passare alla “fase successiva” e di “andare verso la luce” in perfetto stile “Poltergeist”.
Ora, il tempo dedicato alla linea narrativa della dimensione parallela è, approssimativamente, il cinquanta percento dell’airtime dell’intera sesta stagione. Quindi, gli autori, hanno pensato, per qualche insondabile motivo, che fosse un’ottima idea *sprecare la metà del tempo a loro disposizione* nel fare un remake di “Una Pura Formalità” con Depardieu o, se preferite, di “The Others” – notare il collegamento del titolo con gli “Altri” dell’Isola – con Nicole Kidman (e si potrebbe parlare anche di “Ghost” con Patrick Swaize, di “Il Sesto Senso” con Bruce Willis” e via di questo passo). Con tutte le domande lasciate senza risposta, con tutte le linee narrative abbandonate senza spiegazione, con tutti i misteri inspiegati, abbiamo passato, complessivamente, circa SETTE ORE a vedere un remake di “The Others”? Questo è ufficialmente il punto in cui un gigantesco “Vaffanculo” mi sorge spontaneo e istintivo dalle più profonde viscere dell’anima.
E lasciamo perdere quello che accade sull’Isola mentre i personaggi sono, apparentemente, ancora “in vita”. Ben Linus sembra essere passato dalla parte del bene, ma poi ammazza a sangue freddo Charles Widmore, sembra essere passato dalla parte di Locke, ma poi cambia idea e segue Jack e diventa il “secondo” di Hugo. Eh? Cosa? Whatever. E perché mai proprio Hugo dovrebbe essere il successore di Jack? Da cosa si poteva intuire, data la presentazione del personaggio nelle puntate delle stagioni precedenti? La cosa sembra cadere un po’ giù dal pero, senza una reale motivazione (Jack avrebbe potuto offrire il posto a Ben e, da un certo punto di vista, sarebbe stato molto più sensato). Per non parlare di Desmond, che ha un’aria furbetta per tutta la stagione, come se avesse capito qualcosa in più, come se sapesse qualcosa che gli altri non sanno. Nella dimensione parallela, ciò che ha capito, a quanto pare, è che sono tutti già morti, e okay (si fa per dire: vedi il soprastante VAFFANCULO), ma nella dimensione dell’Isola? Ha avuto dei “contatti” con l’altra dimensione? Cioè, gli autori stanno cercando di farci credere che, grazie ai suoi poteri con i salti interdimensionali nello spazio-tempo tramite le onde elettromagnetiche dell’Isola, lui ha avuto coscienza del limbo che avrebbe creato insieme agli altri DOPO morto? A quanto pare sì. A quanto pare scambia questo limbo per un’altra dimensione (comprensibilmente, è quello che hanno pensato anche gli spettatori) e decide di distruggere l’Isola seguendo Locke per essere catapultato in quella dimensione in cui stanno tutti bene e sono tutti felici. Solo alla fine, dopo aver “tolto il tappo all’Isola” (sigh), capisce che le cose non stanno così e si dispera. Ma tutto questo non ha alcun senso.
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May 28th, 2010 at 9:16 pm
[...] sono deciso a scrivere una sorta di recensione critica dell’intera serie. La potete leggere qui. Attenzione: ci sono MOLTI spoiler, quindi se non avete finito di vedere la sesta stagione, vi [...]
May 28th, 2010 at 10:12 pm
Apprezzato moltone. E tra le cose maggiori che hai tralasciato (non per colpa, eh – è che erano *veramente* troppe) c’è la serie di puntate su Sayid killer agli ordini di Ben – o la storia del tatuaggio che Jack si fa fare – o questo e poi quell’altro e anche quell’altro ancora. Insomma, spero di non aver mai l’occasione di conoscere gli scemeggiatori, o se capitasse di poterli prendere adeguatamente a schiaffoni con delle grattugie sulle mani.
May 29th, 2010 at 12:58 pm
Riguardo alla mia teoria sul “cambio di rotta” riguardante la dimensione parallela della sesta stagione, molte fonti online, apparentemente, sembrano confermare il contrario e affermano che J. J. Abrams stesso abbia scritto la puntata finale (dal momento in cui Jack mette la mano sulla bara del padre al momento in cui chiude gli occhi sull’Isola) subito dopo aver scritto il pilota. Questo dovrebbe giustificare le dichiarazioni degli autori sul fatto che avessero in mente “la fine della storia” fin dall’inizio, nonché il fatto che nella Chiesa dell’Aldilà ci siano solo, sostanzialmente, i personaggi presenti nella prima stagione (e quindi inventati da Abrams stesso). Sono piuttosto scettico al riguardo per vari motivi, primo tra i quali il fatto che il personaggio cardine che scatena tutto il “sideways universe” è Desmond, che compare solo nella seconda stagione. Inoltre, nella Chiesa sono presenti anche Juliet, Libby e Penny, che appaiono più avanti nello show. Quindi, pur mantenendo il legittimo dubbio, rimango convinto della mia teoria, for the time being.
May 29th, 2010 at 1:01 pm
E riguardo al fatto che Sayid “passi oltre” e persone come Michael no, ci sarebbe da discutere. Come dici tu, Baloo, Sayid fa da Killer nel “Mondo Esterno” agli ordini di Ben contro Widmore, ma se vi ricordate, si mette persino (a un certo punto) a torturare Sawyer sull’Isola. Come questo lo renda “adatto” a “passare oltre” mentre Michael non lo è? E per quanto riguarda la storia del tatuaggio di Jack… Beh, quella è ampiamente riconosciuta come la puntata più brutta di Lost mai scritta da pressoché tutte le fazioni e le fonti.
June 4th, 2010 at 10:24 pm
IMHO il vero problema è che han mezzo-detto tante cose per non voler mettere tutte le spiegazioni una dietro l’altra come all’asilo. P.e.: la ferita di Jack che lo uccide è nello stesso punto dove fu operato di appendicite anni prima sull’Isola (e si spiega l’attacco di appendicite). Così anche il runaway (tradotto inizialmente in italiano “via di fuga”, anzichè “pista di decollo”) che Sawyer e Kate (guardacaso i 2 losties che la usano) sono costretti ad aiutare a costruire (e si spiega perchè jacob li aveva messi in lista). Insomma, molte cose sono non-dette, ma alla fine molte di quelle cose sono comprensibili a una seconda (e non ho il tempo per rivedere tutto) visione.
September 8th, 2010 at 2:28 am
ho appena finito di vedere l’ultima puntata e sono corso a leggere queste pagine. che poi ho inziato a vedere lost esattamente dopo aver visto che avevi scritto l’articolo… o è un ricordo da un universo parallelo?
su tutto quello che hai scritto mi trovo pienamente d’accordo, la sensazione di stare ad assistere ad un “gioco di prestigio” (ottima definizione!) cresce da puntata in puntata.
mi sento preso in giro =)